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Economia e Finanza

DALLA GRECIA/ La "linea rossa" che detta le mosse di Tsipras

Alexis Tsipras (Infophoto)Alexis Tsipras (Infophoto)

Della comitiva faceva parte, tra le altre, anche una signora, giornalista, che sta per andare in pensione: cinquant'anni e una figlia minorenne (secondo la legge ne ha diritto, dopo 25 anni di lavoro), continuerà a lavorare per il quotidiano per 350 euro mensili percepiti in nero. Poi anche una quarantacinquenne che si lamentava che dopo tanti tagli la sua pensione raggiunge a malapena 1000 euro (di lei non si è saputo quale fosse stato il suo diritto alla pensione anticipata). Nel gruppo anche alcuni bambini che frequentano le scuole elementari, le quali, allo stato attuale, non dispongono neppure dei più basilari strumenti educativi e didattici. 

Una breve pennellata degli umori ellenici che forse non sono destinati a durare e una conferma che una radicale riforma delle pensioni sarebbe necessaria, non tagliando l'assegno, ma instaurando un più giusto sistema delle regole. Ma non si può valicare questo ostacolo, migliaia sono i pensionati che hanno votato Syrizia perché aveva promesso che le pensioni non sarebbe state ridotte ulteriormente - anzi molte migliaia aspettano che venga ripristinata la tredicesima (se il reddito è inferiore a 700 euro), un'iniziativa che al Fmi risulta indigesta. Ma Tsipras è intenzionato a mantenere le sue promesse, anche a costo di mandare con "dignità" in malora il Paese. Chissà su quali argomenti si discuterà l'anno prossimo a Pasqua…

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