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ESUBERI WHIRLPOOL/ Forte: è il fallimento di Renzi e Cgil

Pubblicazione:domenica 19 aprile 2015

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La politica economica dei nostri ultimi governi non è stata tale da attirare gli investimenti internazionali, mentre in Spagna sono in crescita in tutti i settori. I governi italiani a partire da Monti hanno tassato pesantemente l’abitazione, e in particolare la prima casa, e nello stesso tempo si sono illusi che la gente comprasse più elettrodomestici. Mi domando come si possa pretendere che la gente acquisti i frigoriferi se non è in grado di prendere casa. Va notato che le tasse sulla casa colpiscono soprattutto il ceto medio, mentre gli 80 euro in busta paga sono stati destinati alle classi meno abbienti.

 

Lei ha detto che una parte degli stessi sindacati ha sbagliato. In che cosa?

Ci troviamo di fronte a una politica concepita in modo da danneggiare la contrattazione sindacale aziendale basata su una comunità, cioè la fabbrica, a favore di un’astratta contrattazione burocratica nazionale. Gli organismi nazionali di Confindustria e sindacati sono uffici burocratici, non certo comunità.

 

In che senso?

La contrattazione aziendale è un’azione comunitaria, e quindi ha un contenuto sociale intrinseco. Quella nazionale invece è una scelta tecnocratica calata dall’alto. Nel principio di sussidiarietà, che dovrebbe essere fondamentale se si considera il lavoratore come un soggetto e non come una merce, deve prevalere la comunità sulla burocrazia e sull’autorità. A ciò si aggiunge un discorso economico, perché i contratti di secondo livello generano produttività, mentre la scelta autocratica genera disoccupazione.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
19/04/2015 - Fallimento di chi? (Giuseppe Crippa)

Dispiace leggere che vengano attribuite al governo Renzi colpe e fallimenti che non ha nemmeno lontanamente (e per di più in condominio con la CGIL che colpe e fallimenti ha davvero): probabilmente in ogni intervistato che ha avuto anche lontane responsabilità di governo scatta una sindrome che lo porta ad attaccare (a vanvera, come giustamente scrive un primo commentatore) l’operato di questo governo che è del tutto favorevole a contrattazioni di secondo livello e ad accordi settoriali e/o locali. Basti dire che alla domanda: Perché il contratto a tutele crescenti non è la soluzione? Forte risponde che se fosse applicato i lavoratori che saranno licenziati non godrebbero della cassa integrazione, quando è notorio che la cassa integrazione è un meccanismo che interviene prima del licenziamento e non dopo.

 
19/04/2015 - PARLARE A VANVERA (RUGGIERO DAMBRA)

si parla sempre a vanvera?il dott.forte dovrebbe parlare di quello che a fatto lui quando era ministro delle finanze?lui si ha fatto un grosso fallimento?criticare sempre non va bene il renzi ha trovato un italia fallimentare altro che storie ebbene oggi l'italia e' a testa alta?