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FINANZA E POLITICA/ Spending review e Iva, la "vittoria di Pirro" di Renzi

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Sì, perché il contribuente paga per servizi che non valgono quanto pagato. Questo avviene in molti settori e non su tutto il territorio nazionale.

 

Per come il Governo ha agito finora, è possibile vincere questa partita delle riforme con l’Europa?

Secondo me, no. Credo che rischiamo di arrivare a una qualche forma di compromesso, per cui si fanno alcune cose, si fa finta di farne altre, ma poi alla fine il problema per cui nel contesto europeo non siamo adeguatamente performanti nel settore pubblico non viene affrontato. 

 

Perché questo problema non viene affrontato?

Perché determinerebbe una perdita di consenso. È molto facile fare la riforma del mercato del lavoro nel settore privato dove c’è disoccupazione e quindi non può esserci una pressione sindacale per il mantenimento dello status quo. Il settore pubblico è un muro di gomma: siccome non ci sono disoccupati del pubblico impiego, alla fin fine si rischia di mantenere tutto com’è.

 

Come dovrebbe essere fatta una vera riforma della Pa?

Bisogna cancellare l’autoreferenzialità del settore pubblico, che spesso produce posti per i suoi dipendenti e non servizi per i suoi cittadini. Laddove i servizi sono a domanda individuale va usato un sistema di prezzi per pagare l’ente pubblico che fornisce il servizio. Se la qualità non sarà adeguata quell’ente non avrà i soldi per pagare gli stipendi ai suoi dipendenti e dovrà quindi rivedere i suoi conti.

 

(Lorenzo Torrisi)

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