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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Quei grafici che fanno paura ai mercati

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Di più, un potenziale collasso nel credito (vedi quello che stiamo sperimentando per il settore petrolifero) potrebbe compromettere la capacità di molti speculatori immobiliari esposti alla leva di far compiere rolling su quel debito: a quel punto, subprime 2.0, con la Cina principale candidata. Le ultime due volte che il settore immobiliare privato è cresciuto del 50% anno su anno non è andata a finire benissimo. Se poi si vuole proprio ignorare i fondamentali, sarebbe intelligente dare almeno un'occhiata a strumenti di rilevazione tecnica dei mercati, nella fattispecie azionario, per capire che siamo - per quanto riguarda l'indice S&P's 500 - nella terza ondata rialzista ai massimi di tutti i tempi: ora guardate il grafico a fondo pagina, anche un ragazzino di 5 anni capirebbe a livello intuitivo che prima o poi il corso è quello di una correzione netta, pari almeno alle due già vissute e graficizzate. 

Ora, sempre in riferimento a tale grafico, dovrò andare un po' nel tecnico ma vedrete che alla fine si rivelerà più intuitivo di quanto possiate pensare. Ciò che l'ultima immagine ci offre è una deviazione standard 2.5 della Bollinger Band (BB), utilizzando una media di scontamento su un periodo a 100 focalizzandoci su returns a livello mensile, visto che ci interessano indicatori tecnici di lungo periodo. Inoltre, utilizziamo 20 periodi relativi al Relative Strenght Indicatore (RSI), l'indicatore della forza relativa. Durante il ciclo della bolla tecnologica abbiamo visto l'S&P's 500 salire sulla parte più alta della BB e tracciarla per un periodo di tempo, durante il quale la RSI si è mossa sopra quota 70. Ora, con il mercato al picco, vediamo l'S&P's 500 muoversi al di sotto della banda più alta BB e la RSI calare sotto quota 70: bene, guardando il precedente, vedete che quando la RSI del ciclo dot.com scese sotto 70, lo fece per segnalare l'esplosione della bolla e la netta correzione al ribasso del mercato in caduta libera. Si scese e solo quando la RSI calò sotto 30 si attivò la stabilizzazione e il rimbalzo. 

È stato così per la bolla tecnologica, è stato così per l'ultima bolla generata dalla Fed: gli indicatori sono sempre stati puntuali nel segnalare, picco, esplosione, calo e rimbalzo. Bene, alla fine di novembre dello scorso anno lo S&P's 500 ha cominciato una dislocazione tecnica e si è mosso al di sotto della banda BB più alta, mentre a gennaio di quest'anno la RSI è cominciata a calare dalla banda più alta. La terza bolla sta per scoppiare, come sembrano dirci gli indicatori tecnici? 

Nei primi due casi, la previsione è apparsa accurata: dal calo di inizio febbraio, la RSI è risalita nella banda più alta, salvo poi scendere ancora a marzo. Fossi in voi e se la cosa vi interessa, terrei sotto stretta osservazione il trend tecnico di aprile: se sarà restata al di sotto della banda RSI più alta, l'ultima fase di distruzione della ricchezza a cura della Banche centrali sarà iniziata. Ma attenzione, perché mentre il mondo guarda un po' spiazzato a quanto sta accadendo e l'Europa sembra interessata unicamente dal raggiungimento di una soluzione sul caso greco in vista dell'Eurogruppo di venerdì a Riga, ecco che nel weekend la vera notizia riguardante l'Ue è stata bellamente nascosta dai principali mezzi di informazione.