BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ESUBERI WHIRLPOOL/ La "coperta corta" che mette in crisi anche Renzi

Federica Guidi (Infophoto) Federica Guidi (Infophoto)

È una strada obbligata, in quanto i sindacati sono stati coinvolti nei precedenti accordi, li hanno firmati e ora il patto è stato violato. Rompere la trattativa è segno di un minimo di dignità da parte di un sindacato che rivendica un ruolo di rappresentanza per il Paese. Ci sarà poi un’eventuale fase successiva in cui si riapriranno le trattative. Anche perché bisogna riconoscere che da parte di Whirlpool viene tutelato e concentrato il know-how di Varese, mentre a subire le conseguenze più gravi è soprattutto lo stabilimento di Caserta.

 

Renzi aveva salutato in modo positivo l’ingresso di Whirlpool in Italia. Adesso su questa vicenda si gioca la faccia?

Entro certi limiti sì. Il presidente del consiglio si era presentato anche a Termini Imerese parlando dell’arrivo dei cinesi. Ci sono azioni di politica economica generale su cui non stiamo brillando, anche se a essere positivo è il clima generale che porta in Italia qualche investimento. La vera partita per Renzi è la credibilità nei confronti dei lavoratori.

 

In che senso?

Se cercassimo qualche effetto-annuncio in meno rispetto alla politica industriale e procedessimo su un terreno più profondo sarebbe meglio. Sbandierare i successi prematuri non è la strategia più seria, né quello che paga a lungo andare. In questo senso il presidente del Consiglio non ha fatto una bella figura, come non l’ha fatta in diverse altre occasioni, per smania di sbandierare il risultato senza le dovute garanzie.

 

Il ministro Guidi ha detto di essere contraria agli esuberi. A questo punto come fa a risolvere la situazione?

Il ministro ha già convocato le parti, e ora vedrà che cosa può offrire a Whirlpool per mantenere un insediamento produttivo in Italia e cercare di abbassare il costo dell’operazione. Non credo che possa fare molto di più. Dal punto di vista occupazionale la coperta è corta, soprattutto in zone che godono di pessima fama anche dal punto di vista dell’ordine pubblico e democratico. Un intervento del ministro è assolutamente necessario, ma non credo che si possano offrire a Whirlpool occasioni per rimangiarsi una scelta di strategia industriale.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.