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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Germania, la manovra che "fa gola" agli speculatori

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Cosa faranno ora i fenomeni che un anno si scannavano per comprare carta igienica greca a 5 anni al 4,95%? Se gli piaceva, oggi che trada uno yield del 20,2% ne saranno deliziati, immagino. Peccato che non solo speculatori in cerca di rendimento si lanciarono ma anche fondi, i quali magari quei bond poi li hanno rivenduti a incauti investitori o infilati in piani di investimenti nei quali oggi giacciono in attesa di valere quanto una carta di caramella, stessa sorte che toccherà ai mercati emergenti se a settembre la Fed alzerà i tassi. Cosa vi avevo detto un anno fa, quando tutti si strappavano le vesti per la Grecia rinata? Cliccando qui vi rinfrescherete la memoria.

 

P.S.: Ma tranquilli, perché non è solo Atene a dover piangere. Da ieri infatti abbiamo i dati ufficiali e, udite udite, l'eurozona sta annegando nel debito. Letteralmente, visto che il debito governativo ha raggiunto il 92% del Pil nel 2014, il livello più alto dall'introduzione della moneta unica nel 1999. Al primo posto, ovviamente la Grecia con una ratio debito/Pil del 177%, poi l'Italia del miracolo Renzi al 132% e terza la già semi-fallita Cipro con il 107%. Di più, i dati confermano che solo 4 nazioni su 19 dell'eurozona sono sotto la ratio del 60% imposta dal Trattato di Maastricht, mentre prendendo l'Europa nella sua interezza (cioè anche paesi che non hanno adottato l'euro), i criteri di debito vengono infranti da 16 Stati membri su 26. Evviva, che risuoni alto l'Inno alla gioia!

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