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SPY FINANZA/ Usa, Cina e Giappone: è tornata la crisi globale

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E vogliamo farci mancare il Giappone, la madre di tutti gli esperimenti di eugenetica monetarista? Non deve esserci rimasto molto bene martedì scorso il buon Hurohiko Kuroda, numero uno della Bank of Japan, quando l'ennesimo dato macro ha ridimensionato e di molto le aspettative legate al programma di stimolo denominato "Abenomics", tanto più che sempre più economisti e analisti sono immediatamente tornati a chiedere - chi direttamente, chi con domande retoriche - un abbassamento credibile dei target inflazionistici della Bank of Japan rispetto al programma di stimolo (ancora oggi fissati al 2%), nei fatti una sorta di "taper temporale" per cercare almeno di non far schiantare del tutto il Nikkei quando la stamperia dovrà ridurre l'operatività, dopo aver sconnesso da ogni criterio di prezzatura e riferimento mark-to-market il primo mercato obbligazionario del mondo. Come ci mostra il primo grafico a fondo pagina, le vendite al dettaglio a marzo si sono letteralmente schiantate su base annua del 9,7%! 

Uno shock assoluto, ma immediatamente gli adoratori e discepoli di Paul Krugman, il Nobel per l'economia advisor del governo nipponico in tema economico-monetario, hanno sparato in faccia al mondo la giustificazione: il calo così netto è dovuto al livello di vendite sopra il normale registratosi nel marzo 2014, il mese precedente all'aumento dell'Iva in Giappone. Verissimo, peccato che gli analisti - i quali avevano ovviamente già scontato nelle loro analisi l'accaparramento di massa da parte dei consumatori nipponici lo scorso marzo per evitare di pagare di più ad aprile - prevedessero sì un calo significativo, ma "solo" del 7,3%. Insomma, c'è un risibile 2,4% in cerca di spiegazione, parafrasando Pirandello. E c'è di peggio, perché come mostra il secondo grafico, il fatto che le dinamiche stiano peggiorando a livello sequenziale - e quindi creando un trend che potrebbe pericolosamente tramutarsi in pattern - lo conferma il fatto che a marzo le vendite al dettaglio siano scese dell'1,9% rispetto al +0,7% di febbraio, quindi il dato del mese scorso è il peggiore per quanto riguarda le vendite dall'aumento dell'Iva del 2014. 

Vediamo i dettagli: vendita automobili - 6% (contro il -2,1% di febbraio), un calo che ha pesato per 0,8 punti percentuali sul dato totale delle vendite e vendita di cibo e bevande (il 30% delle vendite al dettaglio totali) -1,4% dal +0,3% di febbraio, risultato che ha pesato per 0,5 punti percentuali. Inoltre, nel trimestre gennaio-marzo le vendite al dettaglio sono calate del 2,1% (ottobre-dicembre 2014 al +1,0%), il primo calo trimestrale dal periodo aprile-giugno dello scorso anno (-7,1% trimestre-su-trimestre ma con l'aumento dell'Iva a pesare). Insomma, una mazzata nei denti all'impianto stesso dell'Abenomics e delle sue dinamiche di stimolo dei consumi e dell'andamento di prezzi e salari. Il fallimento, per farla breve. 

E a confermare indirettamente questo mio giudizio forse un po' troppo netto (sono fatto così, ormai penso abbiate imparato a conoscermi) ci ha pensato un ricercatore giapponese, il quale ha fornito la sua lungimirante formula per reagire a questa poco confortante situazione. Quale? Per Takeshi Minami del Norinchukin Research Institute, la ricetta è semplice: «Gli acquisti da parte dei visitatori stranieri, supportati dallo yen debole, potrebbero spostare verso l'alto le dinamiche di base delle vendite al dettaglio». Insomma, Tokyo come Loano o Alassio, si spera nella stagione turistica per non dover ammettere che l'Abenomics è, lo ripeto, un fallimento totale. Ma talmente grande è la panzana che lo stesso Minami, in un afflato di ritrovata dignità personale e decenza professionale, ha ammesso subito dopo che comunque «solo i grandi negozi nelle grandi città potrebbero beneficiare della domanda di turisti stranieri». Harakiri quasi completo. Forse, ricordando l'esempio estremo di Yukio Mishima, Shinzo Abe e Hurohiko Kuroda dovrebbero invocare la voce degli spiriti eroici e dar vita al loro, seppur solo politico e metaforico, seppuku rituale. 

 

 


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COMMENTI
30/04/2015 - Quotazioni oro (Massimo Di Valerio)

Che strano : dopo il balzo dell' oro pare che qualcuno lo abbia ributtato in basso dopo poche ore... Solita vendita di oro cartaceo ??? Chi ne sa di più mi scriva qualcosa.Grazie.