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FINANZA/ Italia, ripresa rinviata: ma i gufi non c'entrano

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In economia il debito non è negativo in sé, al contrario è uno strumento essenziale per finanziare la crescita, come ha scritto Jens Weidmann in un commento pubblicato dal Wall Street Journal. Ma c'è un problema di quantità e uno di qualità. Oltre un certo livello, infatti, il debito assorbe troppo risparmio e spiazza gli investimenti; così facendo deprime la crescita e, di conseguenza, rende sempre più difficile ripagare gli interessi. È proprio questo il punto. 

L'Italia sta beneficiando della politica monetaria espansiva decisa dalla Bce. Ma solo aumentando il reddito nazionale in modo consistente il Paese sarà davvero solvibile e non rappresenterà più un rischio per i mercati finanziari internazionali. Di qui l'avvertimento di Draghi ai parlamentari: fate le riforme presto e bene. E tuttavia, a questo punto, anche alla luce delle deludenti statistiche, resta aperto un interrogativo al quale nemmeno Draghi ha dato risposta: la domanda interna. È ormai evidente a tutti che questo resta il buco nero dell'economia italiana. La politica di bilancio non è in grado di colmarlo, certo non lo può fare con l'inane rincorsa tra entrate e uscite. Dunque, è arrivato il momento di prendere decisioni coraggiose dal lato della spesa pubblica corrente. 

Dalla lettura dei documenti lasciati in eredità, si capisce perché Cottarelli è stato liquidato: voleva toccare le pensioni più elevate, licenziare i dipendenti pubblici, accorpare apparati dello Stato centrali e periferici, fondere e privatizzare le municipalizzate, tagliare i compensi eccessivi dei burocrati, mettere il naso nei misteriosi costi della politica. Gutgeld, che gode della massima fiducia di Renzi, sarà in grado di andare avanti o metterà la sordina? 

L'obiettivo annunciato, risparmi per 18 miliardi, è lo stesso indicato da Cottarelli. Non è molto, ma già sarebbe qualcosa se andasse in porto e se davvero servisse a finanziare una riduzione della pressione fiscale. Padoan dovrà fare appello a tutta la sua competenza e alla sua fantasia per inventarsi qualcosa di nuovo.



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