BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CRISI GRECIA/ Ecco il piano dell'Europa per "sostituire" Tsipras

Pubblicazione:

Alexis Tsipras (Infophoto)  Alexis Tsipras (Infophoto)

Sì. Il progetto della destra liberista di Schauble è quello dell’“asfissia”. Si mira a riconoscere formalmente la legittimità del governo Tsipras, ma nel frattempo a stringere il cordone della borsa e a non sganciare un solo euro. Ciò creerà dei problemi al governo greco, perché lo si porterà verso una condizione di asfissia, ponendo le premesse per una crisi politica all’interno della maggioranza. Si punta così a tornare al voto nella speranza che la destra di Samaras ne esca vittoriosa. È un progetto dal quale emerge ancora una volta la pochezza politica e la disperazione della classe politica europea.

 

Lei come interpreta il viaggio del ministro Yanis Varoufakis a Washington?

Con gli Usa la Grecia ha un rapporto di collaborazione molto stretto, ma anche di identità di vedute rispetto alle scelte di politica economica. Non è un segreto che tra Syriza e Washington ci siano molti contatti, non da ultimo per il fatto che Varoufakis ha insegnato a lungo all’Università del Texas.

 

Intanto però domani Tsipras volerà a Mosca. Che idea c’è dietro a questa strategia?

È già stato annunciato che una ventina di grandi industrie agroalimentari greche saranno esonerate dalle controsanzioni che Mosca ha applicato ai Paesi Ue. Per l’economia greca ciò rappresenta un fatto molto positivo, ed è una strada che dovrebbe seguire anche l’Italia nei suoi rapporti con la Russia. Il viaggio di Tsipras non rappresenta un preludio verso un ribaltamento delle alleanze, ma del resto la stessa Mosca non sta chiedendo che la Grecia esca da Ue e Nato.

 

Di che cosa è segno quindi?

Indica piuttosto la strada di un rapporto diverso con la Russia rispetto a quello tracciato dai falchi della Nato. Su questo la Grecia è sempre stata critica, anche il precedente governo di Samaras, nonostante la sua totale subalternità verso la Germania, si era permesso di esprimere dei timidi dissensi verso la politica Ue in Ucraina. Quello di Tsipras non è un annuncio di rovesciamento delle alleanze, ma esprime la necessità che l’Ue cambi atteggiamento nei confronti della crisi ucraina e della Russia.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
07/04/2015 - Una menzogna al giorni allunga la vita? (Moeller Martin)

Ritengo che Schaeuble abbia di meglio da fare che perdere il suo tempo con Tsipras e la Grecia, così come il FMI, la BCE e tutti i paesi Euro che senza eccezioni rifiutano di farsi prendere per i fondelli da Atene, tantè che le ultime riunioni dei ministri delle finanze sul tema Grecia si sono svolte in teleconferenza e sono durate non più di 10 minuti. Riguardo lo spettro della destra liberale, Deliolanes sà benissimo che sia Schaeuble che la Merkel non appartengono ne alla destra ne ai liberali ma ai cristiano democratico, costola dei popolari, e che i nostalgici della Stasi sono gli unici a votare contro quando vengono definiti i mandati alla Merkel per i summit europei. Quindi, caro Deliolanes, niente destra liberalista ma posizione unitaria di cristiano-democratici, socialdemocratici e verdi. La realtà è che ad Ateme si è insiedato un altro governo di quaquaraqua che come in occasione dell'accordo preso con Tsipras il 20 di settembre, lo firma a Bruxelles, lo critica sull'aereo durante il viaggio di ritorno per poi rimangiarsi tutto ad Atene. In cambio dei soldi la Grecia si è impegnata a fare riforme. Nessuno li obbliga, ma se non le fanno niente soldi. Tsipras ha fatto promesse eletterali sapendo che non avrebbe potuto mantenerle? Affari suoi, non certo nostri.