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DALLA GRECIA/ Il "piano P" nelle mani di Tsipras

Pubblicazione:mercoledì 8 aprile 2015 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 8 aprile 2015, 10.44

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La Grecia rimborserà il Fondo monetario internazionale il prossimo 9 aprile, come previsto. Christine Lagarde incassa le rassicurazioni del ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, volato a Washington, dove aveva in programma anche degli incontri con esponenti del Tesoro Usa per ottenere un sostegno politico. Ma gli americani sono stati chiari, invitando la Grecia a collaborare con i tecnocrati europei.  Era proprio necessario che la signora Lagarde interrompesse la sua domenica di Pasqua per incontrare personalmente il ministro? Non bastava una telefonata intercontinentale?

Il perché alla domanda da Atene non trova risposta, anzi l'incontro tra i due ha creato la cacofonia in seno al governo. "Ovviamente, Varoufakis e Lagarde hanno affrontato anche i temi dei contratti di lavoro e del sistema pensionistico, ma la parte ellenica ha sottolineato che su queste due questioni il governo non può fare passi indietro", è stato il commento del portavoce di Tsipras. Immediata la smentita da parte del ministero delle Finanze: il Fmi non ha posto nessuna questione riguardo a queste misure. Di certo si sa soltanto che le divergenze nelle trattative tra Atene e Bruxelles restano proprio su questi due temi che comportano tagli e sull'aumento dell'Iva in alcune isole ad alta intensità turistica che però si accompagna con una alta percentuale di evasione fiscale.

Varoufakis è volato a Washington per ottenere un sostegno da parte dell'Amministrazione Obama, ma è stato invitato a rivolgersi ai partner europei. Oggi Alexis Tsipras vola a Mosca per incontrare Putin, dove dovrebbe trovare invece sostegno politico ed economico. "Sarà un anno cruciale per la Russia verso la Grecia e per la Grecia verso la Russia. L'anno prossimo inoltre festeggiamo il 70° anniversario della grande vittoria antifascista, la vittoria dei popoli contro il nazismo. Questa ricorrenza ha una grande importanza per il popolo russo e per quello greco", ha dichiarato in una intervista all'agenzia Itar-Tass il primo ministro. E ha aggiunto: "Penso che la Grecia, quale membro della Ce deve essere un ponte tra l'Occidente e la Russia". 

Musica per le orecchie di Putin, stonature per gli alleati e creditori europei. Inutile negare che questo viaggio ha creato non pochi problemi ai partner europei che hanno definito la Grecia "il cavallo di Troia" per smantellare la Comunità europea. Ma sarebbe meglio aspettare il risultato concreto di questo "Plan P(utin)". Si parla di accordi commerciali in campo alimentare perché la Russia dovrebbe togliere l'embargo sui prodotti ellenici in arrivo a Mosca (la Grecia con le sanzioni ha perso circa 600 milioni). Si parla anche di una riduzione del 40% sul prezzo del metano russo (indiscrezione che arriva da un quotidiano moscovita) e sempre in tema energetico si pensa che verrà discusso il progetto russo del Turkish Pipeline che dovrebbe collegare Russia-Turchia-Grecia- Belgrado e poi Europa. 


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