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Economia e Finanza

DEF 2015/ Il "pareggio" che serve a Renzi per vincere le regionali

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

L’Italia non ha raggiunto l’obiettivo del pareggio di bilancio perché le politiche di austerità sono state controproducenti. Poiché hanno depresso la domanda, cioè la capacità di spesa delle famiglie, nei fatti hanno compromesso sia il gettito fiscale che lo stesso reddito complessivo degli italiani. A sostegno di questo approccio ideologico sbagliato abbiamo avuto studi di illustri autori come Alesina e Giavazzi.

 

Qual era la loro tesi?

Sostenevano addirittura che grazie ai tagli i redditi degli italiani sarebbero aumentati. La loro idea era che se lo Stato avesse tolto dalle tasche dei segretari e delle impiegate 300 euro al mese, questi avrebbero cominciato a spendere di più perché sarebbero stati contenti di non dover pagare più tasse in futuro. Nella realtà le cose non sono andate e non potevano andare così, e ogni volta che è stata tagliata la spesa il Pil è diminuito in proporzione maggiore.

 

Perché l’Europa continua a insistere su questo pareggio di bilancio che non produce risultati?

La scelta di questi obiettivi totalmente insensati ha una storia e un’evoluzione. È però una storia e un’evoluzione che risponde esclusivamente a logiche politiche e non economiche. C’è chi sostiene che questi obiettivi siano stati disegnati per tener fuori i Paesi meridionali dell’Eurozona. Più realisticamente, quando è scoppiata la crisi questi paletti sono serviti alla politica per imporre ai paesi debitori misure che avevano l’obiettivo di contribuire a togliere loro risorse ai singoli Stati debitori. Queste somme di denaro attraverso i vari Fondi salva-Stati sono state poi utilizzate per salvare la finanza privata dei vari paesi creditori.

 

(Pietro Vernizzi)

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