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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Dagli Usa alla Cina le "frenate" in arrivo sui mercati

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E scordiamoci anche che quando la China Securities Regulatory Commission sospese tre dei più grandi gruppi di brokeraggio, l'indice di Shanghai si schiantò del 7,7% il 19 gennaio, salvo rimbalzare del 28% dopo che la Banca centrale ha benedetto l'afflusso di fondi verso le equities: siamo nella norma, anche Pechino si è aggiunta al grande casinò globale dei mercati manipolati dalle Banche centrali. E soprassediamo anche al fatto che da quando Bloomberg traccia il dato, ovvero dal 1990, il mercato azionario cinese ha conosciuto più di 50 mercati rialzisti e ribassisti, ovvero scostamenti almeno del 20% dal recente picco: a oggi siamo a un guadagno del 100% comparato contro la media del 122% degli altri rally, quindi c'è ancora un po' di margine per il parco buoi prima di venire tosato e per gli spazzaborse per fare denaro facile. 

Ogni 7-8 anni in Cina c'è un mercato rialzista che fa ricchi in molti e in fretta, salvo poi vedere esplodere la bolla e registrare fughe di massa dal mercato, quindi liquidità a picco e volatilità in aumento: sarà così anche questa volta, con lo shadow banking che gonfia ancora di più la bolla del credito, la crisi del mercato immobiliare già in atto e la crescita in rallentamento? 

Ballate pure, ma come vi ho già detto, fatelo vicino alla porta di uscita. E correte in fretta.

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