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BONUS BEBÈ/ Inps, da oggi le domande per l'assegno di natalità: a cosa serve? (martedì 11 maggio 2015)

A partire da oggi, lunedì 11 maggio, è possibile presentare le domande per ottenere il cosiddetto "bonus bebè" per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017

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BONUS BEBÈ, DA OGGI LE DOMANDE: A COSA SERVE? (11 MAGGIO 2015) - La finalità del Bonus Bebè, in Italia ma anche nel resto del mondo, non è solamente quella di venire incontro economicamente alle famiglie disagiate o con un reddito al limite della povertà. L'erogazione del bonus ha anche l'obiettivo di favorire l'incremento demografico nei vari paesi: il crescente periodo di crisi ha infatti ridotto sensibilmente il numero delle nascite in diverse aree del mondo. Un bambino, non soltanto appena nato, ha ovviamente bisogno di necessità sia per il sostentamento che per le cure, ma i costi proibitivi, unitamente alle basse soglie di reddito, hanno scoraggiato abbondantemente le famiglie. La speranza che un incentivo economico possa indurre le copie di ogni età ad incrementare il loro nucleo familiare è stata, per molti anni, la molla che ha permesso di ridurre la gravità del problema.

BONUS BEBÈ, DA OGGI LE DOMANDE: COME FUNZIONA NEL RESTO DEL MONDO? (11 MAGGIO 2015) - Il Bonus Bebè non è erogato solamente in Italia. Altri stati concedono ai loro cittadini di ottenere l'assegno di natalità per migliorare il sostentamento familiare e incrementare le nascite. In Australia i genitori dei bambini appena nati percepivano un bonus che arrivava anche fino a 5000 dollari e che veniva versato ai contribuenti in 13 rate quindicinali. Dal mese di marzo del 2014 il governo ha abbassato notevolmente la soglia del bonus, portandola a 1000 dollari per il primo bambino e 500 dollari per gli altri eventuali nascituri. In Canada l'introduzione del Bonus bebè risale già dalla fine della seconda guerra mondiale. All'epoca venivano erogati dei pagamenti che variavano dai 5 agli 8 dollari al mese. Oggi invece la "Child Tax benefit", così è chiamato il bonus bebè, assegna ai beneficiari anche 8000 dollari per la nascita di ogni figlio. Diversa è invece la situazione nella Repubblica Ceca dove i cittadini residenti, in possesso di un reddito che non superi la soglia minima consentita, percepiscono un bonus di 13000 CZK per ogni nuovo bambino nato durante l'anno fiscale in corso.

BONUS BEBÈ, DA OGGI LE DOMANDE: I CONSIGLI (11 MAGGIO 2015) - Nel presentare la domanda per ottenere il Bonus Bebè, l'importante è la tempestività. Come ha spiegato Simone Zucca, responsabile Area Sviluppo Territoriale di Caf Acli intervenuto a "Mi manda Rai Tre", la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bimbo: "Superato questo termine non si perde ovviamente il beneficio, ma si perdono i primi mesi di bonus". Questo fattore è importante anche per Luca Sabatini, direttore centrale Prestazioni a sostegno del reddito Inps, ma bisogna avere anche "un’attenzione successiva perché viene preteso un Isee corrente". L’Isee ha infatti una validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo: dal momento in cui si ottiene il beneficio e si entra nell’anno successivo, entro gennaio è necessario ripresentare l’Isee per verificare se vi sono ancora i requisiti reddituali. Se questo non accade il beneficio non decade, ma c’è una sospensione dell’assegno fino a che non viene riproposto l’Isee corrente attraverso i Caf.

BONUS BEBÈ, DA OGGI LE DOMANDE (11 MAGGIO 2015) - A partire da oggi, lunedì 11 maggio 2015, è possibile presentare le domande per ottenere il cosiddetto "bonus bebè", l’assegno di natalità per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. La domanda, fa sapere l’Inps, può essere presentata da uno dei genitori che siano cittadini italiani o comunitari oppure cittadini di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Inoltre al momento della domanda il richiedente deve essere residente in Italia e convivere con il figlio per il quale si richiede l’assegno.

Per le famiglie che hanno dichiarato un Isee di valore non superiore ai 25.000 euro annui, l’assegno viene erogato in rate mensili di 80 euro a decorrere dalla data di nascita del bimbo o di ingresso in famiglia. Il bonus viene erogato dall’Inps fino al terzo anno di vita del bambino, oppure fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato o in affido preadottivo.

Per i nuclei familiari in possesso di un Isee non superiore a 7.000 euro annui, invece, l’importo è doppio: l’assegno è dunque corrisposto in rate mensili di 160 euro con le stesse modalità e durate.

L'Inps precisa che la domanda per il riconoscimento della prestazione deve essere presentata all’Istituto nazionale di previdenza esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia a seguito di adozione o affidamento preadottivo.

In via transitoria, per le nascite o adozioni avvenute tra il primo gennaio 2015 e il 27 aprile 2015, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dal 27 aprile. Per questi casi, quindi, il termine di 90 giorni coincide con il 27 luglio 2015. Per le domande di assegno presentate invece oltre i 90 giorni – e per quelle interessate dal periodo transitorio, oltre il 27 luglio 2015 - l’assegno spetta a decorrere dalla data di presentazione della domanda.

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