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FINANZA/ Derivati e Pil Usa, le "balle" da smentire

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L'unico modo per poter fare a meno dei derivati sarebbe quindi quello di riuscire ad abbassare il debito. Ma dato che questo era difficile prima e impossibile oggi che non abbiamo più la sovranità monetaria, l'adozione di contratti derivati è una triste necessità.

Proprio per questo le critiche della politica alla Cannata appaiono pretestuose: se davvero non piacciono i derivati utilizzati per rendere gestibile il debito nel lungo periodo, perché non cominciano i politici ad abbassare il debito? Oggi quei derivati procurano delle perdite, ma quando negli anni passati gli stessi derivati procuravano dei profitti, dov'erano i politici?

Un aspetto grottesco è stato poi raggiunto quando la Cannata, durante un'audizione parlamentare, ha dovuto ascoltare domande dubbiose sulla qualità del suo operato e del personale che lavora nel suo ufficio. La cosa è grottesca perché la qualità del lavoro della Cannata e del suo ufficio è nota a livello internazionale, tanto che al ministero del Tesoro arrivano esperti di tutto il mondo per comprendere come venga gestito con tanta oculatezza un debito dalle dimensioni così imponenti. Inoltre, esiste un ente internazionale di questi esperti, il Public Debt Management Network, un ente co-fondato da Ocs, Banca mondiale e il nostro ministero del Tesoro, un ente che fornisce pubblicazioni e studi per i gestori del debito pubblico; poi basta andare alla pagina dei contatti del sito web per trovare l'email della Cannata. L'onorevole Brunetta è arrivato a richiedere l'azzeramento dell'ufficio della Cannata. Se mai dovesse succedere una disgrazia del genere, la Cannata non avrebbe certo difficoltà a trovare una collocazione di rilievo a livello internazionale.

E mentre i politici si trastullano ad attaccare le risorse migliori del Paese, la crisi avanza inesorabile. Anche negli Usa. Il tema dominante in questi anni è stato quello di raccontarci che va bene la moneta unica, ma ora occorre più Stato, occorre un vero governo europeo, dopo la moneta unica, per affrontare meglio la crisi. E i fautori di questa novella (nel senso di favola) hanno spiegato che l'Europa si sta muovendo nella direzione giusta, come stanno facendo gli Usa, ma più lentamente, quindi più lentamente sta uscendo dalla crisi.

Ma le favole, come le bugie, hanno le gambe corte. Così anche questa idea degli Usa che sono usciti dalla crisi è già arrivata al capolinea. Gli ultimi dati sul Pil hanno mostrato una realtà molto dura. Era prevista una modesta crescita dell'1%, invece il dato ufficiale racconta di una crescita praticamente pari a zero (+0,2%). A riprova del fatto che non si crea ricchezza semplicemente stampando moneta. Anzi, stampando moneta in eccesso si rischia di distruggere il tanto osannato libero mercato, fino a portare i popoli alla rovina. Lo diceva pure Copernico, circa 500 anni fa.

 

P.S.: Altra notizia importante. L'ultima asta di titoli di stato tedeschi a 5 anni di mercoledì scorso è andata tecnicamente scoperta, cioè di fronte all'offerta di 4 miliardi in titoli il mercato ne ha assorbiti solo 3,2. Lo stesso giorno il ministero del Tesoro ha collocato Bot semestrali per 6,5 miliardi, ma le richieste sono state di 11,7 miliardi, cioè quasi il doppio. Viene il dubbio che tanta attenzione della politica nei confronti della Cannata possa avere un'interessata origine straniera. Non sarebbe la prima volta al ministero del Tesoro: il precedente illustre si chiama Nino Galloni, accantonato nel 1992 perché contrario a un'unione monetaria fatta nel senso del Trattato di Maastricht. Ennesimo caso di un'Italia geniale guidata da una politica miope e autolesionista.

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COMMENTI
11/05/2015 - Trasparenza sui Derivati e Rischi sul .Q.E. (Michele Tamburri)

Concordo sulla FUNZIONALITA' dei DERIVATI come STRUMENTI di COPERTURA dei RISCHI di VARIAZIONE/TASSI in ordine al NOTEVOLE DEBITO PUBBLICO ITALIANO. Tuttavia, proprio per questo e per le CIFRE in GIOCO, il TEMA dovrebbe essere trattato nella MASSIMA TRASPARENZA con riferimento agli specifici CONTRATTI STIPULATI, loro STRUTTURA, CONTROPARTI, CLAUSOLE di RESCISSIONE, relativi COSTI, loro ANDAMENTO e soprattutto i DETTAGLI di Eventuali ed Effettivi ONERI SOSTENUTI, come pure degli Eventuali INTROITI incassati (a debito o a credito del Bilancio Statale). La MATERIA dovrebbe essere resa ACCESSIBILE a TUTTI i CITTADINI ( la qualcosa, in sintesi, si può fare senza eccessivi problemi) stante i MILIARDI in gioco, MILIARDI che peraltro assumono immediata rilevanza solo se riferiti a TEMATICHE di pubblico dominio (ultimamente le "pensioni"). Però sempre di MILIARDI e di BILANCIO PUBBLICO si tratta (vedasi ESBORSO di 4/5 MLD qualche tempo fa). Ed ATTENZIONE infine all' enorme RISCHIO BOLLA del QE (FED, BOJ, BCE) ,che poco si trasmette all' ECONOMIA REALE, SCONNETTENDO sempre più quest' ultima dai MERCATI FINANZIARI. Di qui, un ANDAMENTO piuttosto "ARTEFATTO" di TASSI / SPREAD e MERCATO AZIONARIO. A fronte, un' ECONOMIA MONDIALE ( lasciando stare l' Italia) che STENTA nella RIPRESA e con una INFLAZIONE spesso somigliante alla DEFLAZIONE, malgrado tutti gli interventi monetari sin qui effettuati.