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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ L'austerity e la City secondo Cameron

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È vero - infine - che Cameron è un oxfordiano liberal-conservatore: ma poche settimane fa il colosso ex pubblico dell’energia British Gas è stato acquisito da Shell (storica bandiera petrolifera anglo-olandese) in una limpida operazione dirigistica di consolidamento dell’Azienda-Britannia sullo scacchiere energetico globale.

E che dire del no sbrigativo di Downing Street all’offerta di Pfizer su Astrazeneca? È la "sinistra identitaria" italiana che vibra colpi tafazziani contro le banche popolari per compiacere la City e la Bce mentre teme (si vergogna) di nazionalizzare il Montepaschi di Siena ridotto a una cloaca. È Renzi - che purtroppo non è Cameron, ma neppure Blair - che ha piazzato alle Poste un amico che parla inglese come Francesco Caio, ma non riesce a privatizzare le Poste come ha fatto il governo di Sua Maestà: incassando due miliardi di sterline con un’operazione di sei settimane, tenendo a bordo 100mila dipendenti e soprattutto la proprietà inglese dal 1516. 

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COMMENTI
12/05/2015 - Si chiama fiscal compact (Moeller Martin)

Quello in corso di realizzazione da parte di Cameron non è altro che il fiscal compact europeo. E non sarei così certo della loro incondizionata volontà isolazionista visto che si stanno allineando con gli stati europei della prima velocità.