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DALLA GRECIA/ Il "conto alla rovescia" che può condannare Atene

Pubblicazione:giovedì 14 maggio 2015

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A giugno, quando scadrà il termine dell'assistenza finanziaria dell'Europa, serviranno altri fondi. Fatto un calcolo servono altri 8 miliardi. Quindi l'accordo di maggio, se mai si troverà, sarà soltanto la fine del primo tempo. Asciugato l'inchiostro delle firme, si ricomincerà. Al tavolo delle trattative si dovrà discutere di pensioni, lavoro e Iva, qualora non si arrivasse, nel giro di questi ultimi quindici giorni di maggio, a un compromesso. Ipotesi remota stando alle quotidiane dichiarazioni di ministri e deputati. Già il Fmi parla di un fabbisogno di 50 miliardi per i prossimi due anni. E sembra che Fmi, Bce e Ue siano in disaccordo su chi dovrà mettere mano al portafoglio. 

Comunque fino a fine maggio si può stare tranquilli: pensioni e stipendi verranno pagati. Anche la rata del debito del Fmi è stata versata. Ma con un intelligente "trucco" contabile, suggerito dal Governatore della Banca centrale greca, Yannis Stournaras, il quale da alcuni giorni è oggetto di duri attacchi da parte di governo e "syrizei" perché colpevole, secondo loro, di non appoggiare l'azione governativa. Anzi, lo accusano di aver diffuso dati allarmanti sullo stato delle casse statali. Atene, in breve, ha utilizzato circa 650 milioni (la rata era di 747 milioni) di euro che erano riserve di emergenza (special drawing rights). E tali riserve dovranno essere ripianate entro un mese. 

Oltre alla buona volontà, con riserva, del governo per arrivare a un accordo, anche la fede può servire. È ciò che pensa anche il ministro della Difesa, il neo-nazionalista Panos Kammenos, il quale ha ricevuto con gli onori militari le ossa di Santa Barbara (una santa comune a cattolici e ortodossi perché santificata prima dello Scisma del 1054). La cerimonia di benvenuto non è stata digerita dai laici, ma non anticlericali, di Syriza, che hanno scatenato una dura polemica sull'uso politico delle reliquie. 

Può sembrare un episodio collaterale alla strana coalizione tra sinistra e destra. Santa Barbara è patrona anche degli addetti alla preparazione e custodia degli esplosivi. C'è da augurarsi che Tsipras e Kammenos  non facciano saltare la "santabarbara" quando il Parlamento dovrà modellare il futuro del Paese. Si spera che la proiezione - tipo "Grande Fratello" dal libro omonimo - su tutti gli schermi televisivi delle stazioni del metro del documentario, realizzato dal ministero della Difesa, sui danni di guerra provocati dai nazisti non sia un indizio, ma un pacchiano errore di comunicazione del governo, soprattutto adesso che i tedeschi iniziano a invadere la capitale.



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