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FINANZA E POLITICA/ #Fondazionipocoserene all'Expo: alcune domande a Renzi (e a Visco)

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Presidente Renzi, vuole impossessarsi “a braccio” dei 40 miliardi di patrimonio delle Fondazioni? Per tappare i buchi di un bilancio statale di cui lei non riesce né a tagliare le spese, né a renderle un po’ più efficienti? Per rifare della Cassa depositi e prestiti una “nuova Iri” a suo uso? Tempo fa ci ha già provato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti spinto dalla Lega di Umberto Bossi (lei dov’era nel 2001?). Anche oggi ripete che fu “una bestialità” anche perché fu colpito di ritorno da una sentenza della Corte costituzionale di peso pari a quella che in questi giorni le sta dando tanti grattacapi sulle pensioni (ancora una volta: attenzione a farsi prendere in mezzo quando i tecnocrati apolidi o i banchieri di Londra, a cominciare da quelli suoi amici, scherzano con quelle due o tre cose che contano di una pur vecchia democrazia europea).

Governatore Visco, fra otto giorni lei pronuncerà le sue Considerazioni finali: cui, in Italia, molti attribuiscono ancora un qualche valore. Non ci deluda. Dica - com’è sempre stato per chi ha parlato a fine maggio in Via Nazionale da Luigi Einaudi in poi - ciò che le detta la sua onestà intellettuale e la sua coscienza istituzionale. Ma, per favore, non stia in silenzio: dica qualcosa. Grazie.

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