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SPY FINANZA/ Dal Giappone alla Grecia, i "trucchi" che tengono in bolla i mercati

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Sicuramente si troverà un accordo, magari una multa limitata o dilazionata tipo spalma-debiti del calcio, ma resta un fatto, anzi due. Primo, Apple ha già avvisato a livello ufficiale i suoi investitori che potrebbe subire delle «materiali penalizzazioni finanziarie» dall'indagine fiscale in Irlanda, un qualcosa che - in base ai parametri Usa - comporterebbe di dover pagare il 5% degli introiti pre-tasse dell'azienda degli ultimi tre anni, stando a calcoli delFinancial Times qualcosa di superiore a 2,5 miliardi di dollari. Ma c'è di più, perché se Bruxelles riuscirà a provare che gli accordi fiscali siglati nel 1991 e 2007 erano illegittimi, potrebbe richiedere il pagamento di 10 anni di vantaggi fiscali goduti da Apple. 

Secondo, essendo il capitale offshore molto superiore a quello onshore per Apple, come dimostra il grafico, che impatto pensate che potrebbe avere una sentenza sfavorevole sul titolo e sulla solidità finanziaria dell'azienda? Bene, vi ricordate il grafico di due settimane fa che mostrava quanto a livello di multipli utile per azione pesi Apple sul Nasdaq al massimo record dal 2000? Ecco, penso abbiate capito. E c'è dell'altro, sempre in tema di mercati impazziti e valutazioni allegre e si tratta proprio di una concorrente diretta di Apple, la cinese Huawei. 

Insomma, non parliamo di una startup con un prodotto super-innovtivo che promette in futuro crescite esponenziali di utili, ma di una solida realtà con un piano industriale di crescita globale che quando va bene gira intorno al 15% sia per utili che per fatturato, ma che deve fare i conti con il mercato, che a volte può risultare sfavorevole. Bene, sapete a che livello è quotata Huawei alla Borsa cinese? A un multiplo di 155,7x sugli utili! Penso di non dover aggiungere altro, se non ricordarvi per l'ennesima volta di stare alla larga da quella bolla senza fine che è il mercato cinese. 

Sovviene poi una domanda, legittima di questi tempi: e se la Fed dovesse alzare davvero i tassi di interesse, magari a settembre, la Borsa potrebbe reggere l'impatto nella sua situazione attuale? No, ce lo dice Goldman Sachs nel suo ultimo studio e attraverso il grafico che trovate a fondo pagina, il quale ci dice chiaramente che a un livello di multipli di utili per azione a 17,5x, il mercato equity appare oggi più costoso di quanto non sia mai stato durante ognuno dei quattro precedenti cicli di innalzamento dei tassi. 

Di più, per la banca d'affari il livello è tale che «appare davvero una sfida quella di razionalizzare l'attuale dinamica dei multipli di utile per azione». E come vi dicevo non molto tempo fa, la situazione del mercato azionario europeo è peggiore di quello Usa a livello di ratio P/E. Ma in Europa di queste cose non ci preoccupiamo, tanto che la scorsa settimana una delle piazze più brillanti è stata quella di Atene, nel pieno del caos per le negoziazioni farsa con Bce e Ue. E sapete perché? Perché nonostante l'apparente durezza dello scontro, Draghi ha alzato ancora il tetto dei finanziamenti d'emergenza Ela per le banche elleniche di 1,5 miliardi di euro e questo per una ragione molto chiara: proprio stando a dati Bce, in marzo gli istituti di credito greci hanno visto sparire dai conti altri 2,5 miliardi di euro, portando il totale della fuga di capitali a 27 miliardi dallo scorso dicembre e il livello dei depositi al minimo dal 2005! 

 


COMMENTI
02/05/2015 - Ulteriore ambiguita (marco pezzi)

Non ho idea se Lei legga i miei commenti, in ogni caso nei fine settimana ho del tempo libero da dedicare alla lettura, forzata, dei Suoi articoli. Forzata perchè come al solito sono un guazzabuglio di dati e tabelle per avvalorare la Sua tesi, forse giustificata ma ormai convertita in ossessione, sulla fine del mondo. Fine del mondo che stiamo sicuri avverra ma non certo come Lei si aspetta. Ultimamente noto anche delle imprecisioni, forse dettate dalla fretta per l'ennesimo, eterno, articolo sulla bolla finanziaria attuale. La citazione sul p/e di huawei é copiata da un noto blog italiano famoso negli ultimi anni per prevedere catastrofi economiche e sciagure finanziarie (mai avvenute). Inutile ricordare in questo contesto che il p/e del settore tecnologia non ha niente a che vedere con la valutazione in se della solidita aziendale ne sulla sostenibilita delle Sue finanze. In analisi fondamentale lo sappiamo molto bene. L'indice della borsa di Atene non é l'ibex (che rappresenta la Spagna) come Lei ha riportato bensi l'athex, ma in fondo immagino avrà da criticare e additare come Savonarola anche la penisola ibérica quindi soprassediamo giusto? In trepidante attesa del Suo prossimo articolo. Saluti