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SPY FINANZA/ Dal Giappone alla Grecia, i "trucchi" che tengono in bolla i mercati

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Insomma, i greci - giustamente, dal loro punto di vista - portano via tutto dai conti prima di ritrovarsi dracme o carte di caramella e noi europei risaniamo i bilanci delle banche, tamponando gli outflows! Il problema è che proprio questo meccanismo psicologico sta alimentando i prelevamenti di massa, visto che più soldi dell'Ela alle banche significa più fughe di capitali. Tra dicembre e marzo, le banche greche hanno perso appunto 27 miliardi di deposito, un calo del 16%: scorporando il dato, durante questo periodo il calo dei depositi corporate è stato del 29%, quelli retail del 13% e altri del 14%. E cosa scopriamo? Che proprio i continui aumenti del limite Ela per le banche, saliti in totale ad aprile di 5,6 miliardi, implicano che gli outflows sono ri-accelerati nelle ultime settimane. Senza accesso al mercato, infatti, la Bce è l'unico canale di finanziamento per gli istituti ellenici, tanto che l'utilizzo di fondi dell'Eurotower è aumentato di oltre il 60% negli ultimi quattro mesi. 

Il sistema bancario greco - il quale, giova ricordarlo, rappresenta solo l'1,2% degli assets dell'area euro - ora pesa per il 18% dell'utilizzo delle facilities della Bce e, udite udite, il 27% degli assets di tutte le banche greche ora è finanziato dalla Bce, cioè da noi, come ci mostra plasticamente l'ultimo grafico! Vi pare accettabile? Quantomeno vengano sospese le contrattazioni in Borsa dei titoli delle banche greche fino a quando non sarà raggiunto un accordo, non si può garantire agli speculatori trading a costo zero sulla pelle di Target2 e quindi dei contribuenti europei! 

In compenso, quei geni al governo ad Atene hanno avuto una pensata davvero geniale per cercare di arginare le fughe di capitali: i cittadini greci che denunceranno la detenzioni di capitali all'estero e che li riporteranno in patria non subiranno penalizzazioni e i loro soldi saranno tassati con uno sconto sull'aliquota, fissata tra il 15% e il 20%, mentre se saranno scoperti dallo Stato dovranno pagare il 46% di tasse e un altro 46% di multa. Quando lo fece Tremonti erano un amico degli evasori, se lo fa Varoufakis è un fenomeno delle finanze! 

Il problema è uno solo: perché qualcuno che è riuscito a portare i soldi all'estero, evidentemente per paura del default o dell'uscita del Paese dall'Ue e dall'euro, dovrebbe essere tentato di riportarli in patria, vederli tassati solo al 20%, ma con la possibilità che a breve divengano nuove dracme o altri pezzi di carta senza valore? Se anche ci fosse solo un 1% di possibilità di uscita dall'euro, chi azzarderebbe di mettere a repentaglio il proprio denaro, anche solo con un rischio dell'1%, avendolo già messo al sicuro (e state certi che gli 007 del fisco greco non trovano nemmeno un bancomat, non dei capitali trafugati all'estero)? 

Ma tant'è, questo è il mondo in cui viviamo, sono i mercati che ci meritiamo per non esserci ribellati prima. Mercati che vedono l'indice Ibex di Atene andare in performance per il solo fatto che Varoufakis sia stato messo ai margini delle delegazione che negozia con la Troika, scordando bellamente i fondamentali del Paese, sistema bancario zombie e finanziato dalla Bce in testa. Ma cosa volete farci, ormai la follia è globale. 

Ne volete la prova finale? Mercoledì la Banca centrale svizzera ha reso noto il suo stato patrimoniale e sapete cosa si scopre? Che circa il 18% degli assets presenti, pari 102 miliardi di dollari, è in titoli azionari esteri! In altre parole, la Snb detiene il 15% del Pil svizzero in equities! Auguri.

 



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COMMENTI
02/05/2015 - Ulteriore ambiguita (marco pezzi)

Non ho idea se Lei legga i miei commenti, in ogni caso nei fine settimana ho del tempo libero da dedicare alla lettura, forzata, dei Suoi articoli. Forzata perchè come al solito sono un guazzabuglio di dati e tabelle per avvalorare la Sua tesi, forse giustificata ma ormai convertita in ossessione, sulla fine del mondo. Fine del mondo che stiamo sicuri avverra ma non certo come Lei si aspetta. Ultimamente noto anche delle imprecisioni, forse dettate dalla fretta per l'ennesimo, eterno, articolo sulla bolla finanziaria attuale. La citazione sul p/e di huawei é copiata da un noto blog italiano famoso negli ultimi anni per prevedere catastrofi economiche e sciagure finanziarie (mai avvenute). Inutile ricordare in questo contesto che il p/e del settore tecnologia non ha niente a che vedere con la valutazione in se della solidita aziendale ne sulla sostenibilita delle Sue finanze. In analisi fondamentale lo sappiamo molto bene. L'indice della borsa di Atene non é l'ibex (che rappresenta la Spagna) come Lei ha riportato bensi l'athex, ma in fondo immagino avrà da criticare e additare come Savonarola anche la penisola ibérica quindi soprassediamo giusto? In trepidante attesa del Suo prossimo articolo. Saluti