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DALLA GRECIA/ La "favola di Esopo" che spiega la crisi di Atene

Yanis Varoufakis (Infophoto) Yanis Varoufakis (Infophoto)

Al contrario delle previsioni, i numeri parlano. Ieri, l'organo competente, ha pubblicato il rapporto sullo stato del debito pubblico a fine aprile: 321.679.022.950 euro. Questa cifra è accompagnata dalle rate da pagare alla Bce, al Fmi e ai paesi creditori (che ritrovate a fondo pagina) da qui al 2050. Fonti bancarie hanno rivelato che il 35% (era il 34,2% a dicembre 2014), per una somma pari a circa 80 miliardi di euro, dei crediti verso i privati è inesigibile. Secondo Moody's, a fine 2015 la percentuale arriverà al 38-40%. 

A fronte di queste difficoltà, la Bce ha deciso di aumentare di 200 milioni di euro il finanziamento attraverso il sistema Ela. Il governo si aspettava una maggiore generosità, ma anche Draghi aspetta le prossime decisioni di Riga.

 

Anno / Importo rate

2015: 8,328 miliardi
2016: 7,227 miliardi
2017: 9,648 miliardi
2018: 4,600 miliardi
2019: 13,628 miliardi
2020: 5,080 miliardi
2021: 5,154 miliardi
2022: 6,907 miliardi
2023: 9,208 miliardi
2024: 8,964 miliardi
2025: 7,419 miliardi
2026: 8,059 miliardi
2027: 8,062 miliardi
2028: 7,469 miliardi
2029: 6,893 miliardi
2030: 7,220 miliardi
2031: 6,723 miliardi
2032: 9,523 miliardi
2033: 6,780 miliardi
2034: 9,520 miliardi
2035: 9,247 miliardi
2036: 9,316 miliardi
2037: 12,813 miliardi
2038: 12,516 miliardi
2039: 13,401 miliardi
2040: 6,369 miliardi
2041: 7,292 miliardi
2042: 7,682 miliardi
2043: 10,1 miliardi
2044: 6,23 miliardi
2045: 8,13 miliardi
2046: 4,83 miliardi
2047: 5,9 miliardi
2048: 2,5 miliardi
2050: 500 milioni
2053: 2 miliardi
2054: 6,3 miliardi
2057: 1,13 miliardi

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