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SPY FINANZA/ Euro "spaccato", le prove sono in Spagna e in Germania

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Due dati, tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando: gli investimenti in Germania dall'inizio degli anni Novanta sono scesi dal 23% al 17% del Pil e gli investimenti pubblici netti sono stati negativi per 12 anni. Insomma, il surplus tedesco è alle radici del problema Nord-Sud dell'eurozona e se al tempo del marco questo non contava, oggi sta inviando continui e sempre più letali shock di sbilanciamento all'interno dell'Unione. Di fatto, sotto alla Macro Imbalanced Procedure l'eurozona potrebbe ordinare alla Germania di presentare un piano d'azione per tagliare il suo surplus e se Berlino non ottemperasse Bruxelles potrebbe obbligarla a depositare fino allo 0,1% del Pil (2,4 miliardi di euro) in un conto speciale che verrebbe sequestrato se l'inazione teutonica proseguisse. 

Direte voi, non accadrà mai e se anche accadesse, meglio farsi sequestrare 2,4 miliardi e continuare a campare a spese degli altri che rimettere in discussione il modello di leadership economica. Forse Madrid, con la sua richiesta shock, sta inviando un messaggio cifrato a Berlino riguardo i suoi "peccati originali"? 

Non lo eslcuderei, anzi penso sia proprio così. Attenzione poi, l'euro in continuo calo sul dollaro non ha nulla a che fare con la Grecia, state tranquilli: è ciò che si agita sotto la superficie che lo fa deprezzare, ovvero i sommovimenti che da Spagna a Italia ci dicono che o l'Europa cambia, subito o muore. Ma fatelo capire alla Merkel se ci riuscite. A meno che la fine dell'Ue non sia ciò che in realtà una Berlino, ormai in grado di camminare con le proprie gambe auspica sempre più. E sempre più in fretta.

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