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Economia e Finanza

TASSE/ Gli "errori" di Renzi che fanno aumentare gasolio e benzina

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È da sottolineare che la domanda risulta presentata alla Commissione competente il 24 novembre 2014 e, pertanto, in linea teorica, l'autorizzazione potrebbe giungere anche successivamente al 30 giugno, data in cui invece è previsto che, in caso di mancato rilascio delle suddetta deroga, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, vengono aumentate le aliquote dell'accisa su benzina e gasoli, per un ammontare complessivo non inferiore a 1.716 milioni di euro.

Il rischio che le "ragioni di Stato" non trovino consenso a Bruxelles risulta ulteriormente rafforzato dalla decisa presa di posizione delle diverse associazioni imprenditoriali che da tempo denunciano come l'operazione posta in campo dall'Amministrazione rischia di drenare liquidità alle imprese e si pone anche in contrasto con la normativa europea sui ritardi nei pagamenti.

In conclusione, con l'avvicinarsi della scadenza del 30 giugno, è concreto il rischio che a fronte della enunciata emersione di un potenziale "tesoretto" contabile tra le pieghe del Bilancio dello Stato per circa 1,6 miliardi, si appalesi invero l'esigenza di applicare una delle diverse clausole di salvaguardia, introdotte nella Legge di stabilità, con la richiesta di un rincaro degli oneri fiscali su benzina e gasolio per circa 1,7 miliardi di euro.

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