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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Usa, le manovre che aiutano (solo) Wall Street e i più ricchi

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Dubito ve ne siate accorti, visto che eravate intenti a leggere i dati, ma ho elencato 17 voci di criticità macro dell’economia Usa: e ho scelto solo quelle finora poco trattate negli articoli precedenti, altrimenti avrei potuto proseguire per almeno due puntate. L’America è in recessione e la colpa è del Qe e dei suoi devastanti effetti di manipolazione, mal-investment e sconnessione dalla realtà macro, ormai penso non ci siano più troppi dubbi al riguardo.

Ora guardate lo screenshot riportato a fondo pagina, è tratto dalle minute della riunione del Comitato monetario della Fed del dicembre 2008. A parlare è l’attuale numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen, in risposta al discorso introduttivo dell’allora capo, Ben Bernanke: «Come il Giappone ha scoperto durante il suo programma di quantitative easing, incrementare il volume della base monetaria al di sopra dei livelli necessari per offrire ampia liquidità al sistema bancario non ha effetti economici percepibili, a parte quelli associati al comunicare l’impegno della Bank of Japan verso una politica di tassi di interesse a zero. Penso che il mio punto di vista in questo coincida con quello da lei espresso nei suoi commenti introduttivi, signor Presidente».

Insomma, nel 2008 l’allora governatore della Fed e quello attuale concordavano sul fatto che il Qe non servisse a nulla rispetto alla crescita e alla ripresa economica reale! Ma si sa, il tempo fa maturare le opinioni e infatti il nuovo advisor dell’hedge fund Citadel, lo stesso Ben Bernanke, si è espresso in questi termini intervistato dal Wall Street Journal rispetto a Qe e tassi a zero giovedì scorso: «Dove la politica monetaria può essere utile è nel supportare il ritorno a una piena occupazione e in questo caso il record passato è ragionevolmente buono. Sembra chiaro che le azioni aggressive della Fed siano una ragione importante che supporta la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti, la quale è migliore di quella di tutte le altre nazioni industrializzate con ampio margine». Insomma, per le stesse due persone nel 2008 il Qe non aveva effetti economici reali e percepibili, mentre nel 2015 è divenuto uno strumento potentissimo per la creazione di posti di lavoro. Che dire, siamo ormai a una patetica, finale e pericolosissima farsa.

 

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COMMENTI
04/05/2015 - Denaro alla economia reale (Renato Mazzieri)

Bisogna dare denaro sulla fiducia e senza interessi all'economia reale.