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Economia e Finanza

NOTIZIE MPS/ In Borsa chiude a +4,59%. Padoan: presto decreto sui requisiti di capitale delle banche

Vediamo le notizie del giorno su Mps: dall'andamento del titolo in Borsa alle news e ai rumors pubblicati su agenzie e quotidiani riguardanti Montepaschi e le altre banche italiane

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Piazza Affari termina la giornata con un pesante -2,76%, ma questo non impedisce a Mps di chiudere in rialzo del 4,59%, sopra i 58 centesimi ad azione. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'udienza al Senato ha detto che nei prossimi giorni sarà approvato il decreto legislativo che recepisce la nuova direttiva europea sui requisiti di capitale delle banche.

Piazza Affari torna di nuovo in rosso, ma Mps amplia i suoi guadagni, facendo segna un +4,7%, che porta il titolo sopra i 58 centesimi. Oggi si è conclusa l'udienza preliminare sulla maxi-truffa a danno di Carige. Il Gup Rubini ha fissato già le prossime cinque udienze: la prossima è prevista per dopodomani.

Piazza Affari ha virato in positivo e Mps amplia i suoi guadagni con un +4,3% che porta il titolo verso i 58 centesimi. Stamattina ha preso il via l'udienza preliminare sul processo relativo alla truffa ai danni di Banca Carige. Il Gup Maria Teresa Rubini deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dell'ex presidente della banca Giovanni Berneschi e altri 9 accusati. Banca Carige e i gruppi assicurativi Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni hanno chiesto di costituirsi parte civile.

Mentre Piazza Affari si muove intorno alla parità, Mps strappa verso l'alto con un +3% che porta il titolo sopra la soglia dei 57 centesimi. Forse è l'ipotesi di una bad bank che si avvicina a far muovere così le azioni della banca senese, che sicuramente sarebbe tra i maggiori beneficiari della manovra.

Piazza Affari si muove in rosso, ma Mps sale dello 0,5%, avvicinandosi ai 56 centesimi ad azione.  Secondo quanto scrive Il Messaggero, a giorni ci sarà un vertice tra ministero del Tesoro, Banca d’Italia e funzionari Ue riguardo il progetto di bad bank allo studio del Governo. Sembra che nascerà una società, con la possibilità di una partecipazione pubblica, che possa acquistare circa 100 miliardi di crediti deteriorati. Resta da capire come determinare il loro valore di mercato.

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