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SPY FINANZA/ Dollaro e petrolio, ecco dove guardare per capire i segreti dei mercati

Pubblicazione:giovedì 7 maggio 2015

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Capite cosa sta accadendo in questo momento nel mondo? Ciò che vediamo è soltanto la cortina fumogena, limitarsi a guardare i rendimenti al rialzo delle obbligazioni sovrane o le Borse che ballano a ogni starnuto che arriva dalla Grecia è soltanto la punta dell'iceberg: la guerra è altra ed è in corso. Su valute e petrolio, le quali ovviamente sono in grado di muovere i destini di tutte le altre assets classes, visto che il mondo finanziario può permettersi tutto tranne che due cose: una crisi non gestibile che faccia saltare il circo Barnum delle decine di triliardi di contratti derivati in essere e la fine del dollaro come benchmark valutario globale. Tutto il resto - crisi, disoccupazione, disordini, carestie, debito pubblico - sono effetti e danni collaterali. 

Lo sapete da dove sono partiti i tweet più violenti, quelli che aizzavano la folla durante i recenti disordini a Baltimora? Dagli stessi account Twitter che spargevano istigazioni all'odio poche settimane prima a Ferguson, anch'essa teatro dell'assassinio di un giovane di colore da parte della polizia. Professionisti del caos, utili idioti al soldo di chi invece ha progetti di più importanti e in grande: vi siete mai chiesti perché la Open Society di George Soros finanzi movimenti "antagonisti" in tutto il mondo? Di più, perché il sindaco di Baltimora, Stephanie Rawlings-Blake, ha ordinato ai poliziotti di non intervenire per bloccare gli scontri in città? Un esercente della zona interessata dai disordini ha detto di aver chiamato la polizia 50 volte chiedendo aiuto, ma senza ottenere alcuna risposta: lo stesso è accaduto ad altri e anche durante gli scontri a Ferguson. Non vi ricorda qualcosa accaduto di recente da queste parti? 

E come mai l'autorevole Cnn, nel corso degli scontri di Baltimora, si è sentita in dovere di lasciar dire a uno dei suoi commentatori di fiducia, il professor Marc Lamont Hill del Morehouse College, che «la gente di colore sta morendo per le strade. Lo abbiamo fatto per anni, decadi, secoli. Penso che ci sarà resistenza all'oppressione»? E ancora, non è che la scelta del sindaco di Baltimora di non far intervenire la polizia e far degenerare i disordini in vandalismi e violenze abbia a che fare con il fatto che proprio Stephanie Rawlings-Blake abbia stretti legami con l'Amministrazione Obama e sia stata una dei tre sindaci che ha offerto maggior collaborazione al progetto "Task Force on 21st Century Policing", il quale propone l'espansione della potere federale sull'ordine pubblico locale e garantisce maggiori fondi al amministrazione della città? 

So cosa state pensando, Bottarelli è impazzito del tutto, cosa c'entrano Baltimora e le teorie complottiste con l'economia e la finanza? Beh, se pensate questo, non avete davvero capito nulla di come funzioni davvero la geofinanza. E di come si controllino non solo i mercati, ma i governi e i popoli.

 

P.S.: A confermare che siamo davvero nei guai e che di fatto quella di ieri è stata la giornata mondiale della scoperta dell'acqua calda, ci ha pensato Janet Yellen, capo della Fed, la quale parlando con Christine Lagarde, numero uno del Fmi, ha dichiarato che «le valutazioni dei titoli azionari sono generalmente piuttosto alte». Immediatamente il Dow Jones è crollato, andando in rosso da inizio anno. Alleluia, alleluia! Ma attenzione, perché questo non significa altro che ciò di cui vi parlavo la scorsa settimana: ovvero, lastricare la strada al Qe4 facendosi scudo di una correzione dei corsi indotta e dei dati macro (reali). 

In compenso, la strategia Usa in atto e gli errori di fondo che lo hanno contraddistinto fin dalla nascita hanno portato a quanto ci mostra questo grafico, ovvero vanificare del tutto e uccidere nella culla il tanto strombazzato Qe di Mario Draghi. Complimentoni.

 



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