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UE E PENSIONI/ Le "sentenze" che mandano l'Italia in recessione

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Nuova batosta in arrivo per i conti pubblici italiani. La Commissione Ue boccerà la reverse charge sulla grande distribuzione, introdotta con l’ultima legge di stabilità, da cui il governo si aspettava introiti da 700 milioni di euro. Una cifra che va sommata ai 13 miliardi di euro che lo Stato dovrà restituire ai pensionati dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il blocco della perequazione automatica per le pensioni di importo superiore ai 1.450 euro. Ne abbiamo parlato con Antonio Maria Rinaldi, docente di Finanza aziendale all’Università Gabriele D’Annunzio di Pescara e professore straordinario di Economia politica alla Link Campus University di Roma.

 

Professore, far quadrare i bilanci dell’Italia è sempre più un’impresa impossibile…

Corrado Passera invece di imbavagliarsi solo ora contro l’Italicum, avrebbe dovuto farlo già ai tempi della legge sulle pensioni del 2011. Dopo le ultime dichiarazioni pubbliche di Elsa Fornero, che gli ha attribuito la responsabilità dell’introduzione della nota normativa sulle pensioni, sarebbe opportuno che l’ex ministro per lo Sviluppo economico ci dicesse se è vero o no.

 

Quali scenari si possono aprire di fronte alla sentenza della Corte costituzionale?

Se andiamo a vedere i conti, potrebbero aprirsi falle per 12-13 miliardi di euro. Questo significherebbe riscrivere completamente l’ultima Legge di stabilità, dopo che a fine aprile sono partiti gli ultimi tagli agli enti locali per 8 miliardi. Ci si chiede quindi come il governo intenda reperire questa ulteriore necessità di bilancio. Si tratterebbe di fatto di annullare completamente lo 0,6% di crescita previsionale attribuita al 2014.

 

Per quale motivo?

Considerato che non abbiamo più alcun tipo di sovranità monetaria, per reperire nuove risorse le uniche due strade possibili sono attuare ulteriori tagli di spesa oppure aumentare la tassazione. Le privatizzazioni non possono certo compensare minimamente questo ulteriore fabbisogno.

 

Quali effetti avrebbero queste misure sul Pil?



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