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Economia e Finanza

DALLA GRECIA/ Le 7 pagine che fanno sperare Atene

Oggi potrebbe essere un giorno importante per risolvere la crisi della Grecia, dato che Tsipras potrebbe incontrare Merkel e Hollande. Il punto da Atene di SERGIO COGGIOLA

Alexis Tsipras (Infophoto)Alexis Tsipras (Infophoto)

Oggi, per la Grecia, o la va o la spacca. Sarà decisivo l'incontro a tre - Tsipras, Merkel e Hollande - per sapere se si arriverà a un accordo oppure se si consumerà la rottura. Il clima è rovente, e i margini si sono ulteriormente ristetti, anche perché, ancora nel tardo pomeriggio di ieri, l'incontro a tre non era confermato. "Prima di decidere la Commissione deve valutare la nuova proposta", ha dichiarato il portavoce di Jean-Claude Juncker, anche lui oggetto di critiche da parte di ministri e parlamentari ellenici, per aver spiegato le ragioni per cui non ha voluto parlare al telefono con Tsipras (la telefonata sarebbe partita da Atene, ma è stata smentita dal governo). Ieri comunque, in piena notte (alle 3 di Atene), il governo ellenico ha inviato a Bruxelles la sua controproposta che si fonda su due assi: quello economico e quello del debito. Ufficialmente, le istituzioni lo stanno vagliando, ma voci di agenzia riferiscono che è "insufficiente" e generica. 

Secondo alcuni analisti, le tre (o sette?) pagine della nuova proposta equivarrebbero a un nuovo piano di salvataggio (cioè 29 miliardi senza gravare sulle casse degli stati creditori, ma recuperando capitali da diversi meccanismi e "creative" operazioni finanziarie), cioè prendere capitali dal Meccanismo europeo di stabilità per rimborsare le obbligazioni detenute dalla Bce in scadenza a luglio e agosto (6,7miliardi). Inoltre, Atene chiede di poter accedere ai 11,2 miliardi del Fondo di stabilità per consentire alle banche elleniche di acquistare debito a lunga scadenza. 

Il quotidiano "Kathimerinì" riporta che la Grecia ha presentato un documento di 7 pagine, di cui 3 su questioni fiscali e 4 sulla necessità di coprire i finanziamenti necessari al Paese.  Stando alle indiscrezioni, la Grecia avrebbe proposto che il principale fondo di bailout europeo, l'Esm, acquisti i bond greci del valore di 6,7 miliardi di euro che sono detenuti dalla Bce, e che scadono a luglio e ad agosto. La Grecia, inoltre, punterebbe ora a un surplus primario (esclusi i pagamenti sul debito) dello 0,75% quest'anno, in rialzo rispetto allo 0,60% proposto in precedenza, ma ancora al di sotto degli obiettivi dei creditori, pari all'1%. Il target per il prossimo anno è stato alzato invece dall'1% all'1,75%, vicino a quello dei creditori, che chiedono un 2%. Infine, per il 2017 Atene offre un surplus al 2,5%, contro l'iniziale proposta del 2%. Tuttavia i creditori chiedono un 3%. Ma nulla è ancora stato reso pubblico ufficialmente.

È anche possibile che nell'eventuale incontro di oggi si ribalti la situazione di stallo. Resta comunque incerta la data ultima in cui qualcuno dirà a Tsipras: "Prendere o lasciare". Si parla del 20 giugno. Il primo ministro si dice ancora convinto che una uscita dall'euro della Grecia avrebbe conseguenze catastrofiche anche per l'Europa, e in particolare per Italia e Spagna, come si legge nella sua intervista di ieri a "Il Corriere della Sera". Intervista cui è stato dato ampio risalto, si sono pubblicati diversi stralci, i quali non si discostano da quanto ha dichiarato Tsipras negli ultimi tre mesi, ma che non è stata tradotta: "Un ruolo centrale ha la soluzione del problema finanziario a breve termine. Ci sono soluzioni tecniche che possono evitare un terzo programma di aiuti e contemporaneamente fornire una prospettiva sostenibile a medio termine per quel che riguarda la restituzione del debito, così da riportare la Grecia nuovamente sui mercati più velocemente di quanto possiate immaginare".