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FINANZA/ Il "pasticcio" di Erdogan porta la Turchia verso il baratro

Pubblicazione:mercoledì 10 giugno 2015

Recep Erdogan (Infophoto) Recep Erdogan (Infophoto)

Erdogan rimane l'unico leader a sapere catturare il voto di quattro turchi su dieci, ma le opposizioni non sono capaci di organizzarsi. Il partito CHP, l'opposizione laica e repubblicana, figlia di Ataturk, continua a soffrire e raggiungere solo un quarto dei voti, mentre i nazionalisti e i filo-curdi rimangono ancora forze relativamente piccole (meno del 15% dei voti).

Il Paese è frammentato e questa è la maggiore colpa di Erdogan che negli ultimi anni ha utilizzato una logica escludente. Una strategia che non paga più, poiché ora si ritrova a fare degli accordi per arrivare a un Governo con un minimo di stabilità. Un'incertezza economica e politica che non fa bene a nessuno, per un Paese sempre più al centro dell'attenzione mondiale, vista la sua posizione strategica in Medio Oriente.



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