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Economia e Finanza

PAGAMENTO TASI 2015/ Calcolo, aliquote e detrazione per il Comune di Venezia

Calcolo Tasi 2015, i contribuenti possono versare il primo acconto Tasi, con scadenza fissata al 15 giugno, utilizzando le delibere pubblicate lo scorso anno, 

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L'acconto Tasi, a Venezia, deve essere versato entro il 16 giugno, ultimo giorno utile per evitare di incorrere in sanzioni e interessi (scadenza fissata dalla normativa nazionale, comune a tutte le città). Nel capoluogo veneto il calcolo della Tasi 2015 deve essere effettuato partendo dalla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti fissati per le singole categorie (160 per le abitazioni); sulla base imponibile, così ottenuta, deve essere applicata l'aliquota, fissata al 2,9 per mille, per ottenere la Tasi totale dovuta nel 2015. Per calcolare l'acconto di giugno è necessario sottrarre dalla Tasi totale la detrazione (pari a 100 euro per gli immobili con rendita catastale inferiore a 400 euro, a 50 euro nel caso di rendita compresa tra i 400 e gli 800 euro, e a 20 euro per rendite catastali superiori agli 800 euro) e dividere per due il risultato. 

A pochi giorni dalla scadenza del pagamento dell'acconto Tasi, fissato per il 16 giugno, sono molti i contribuenti dubbiosi alle prese con il calcolo Tasi 2015, a causa delle notevoli differenze delle regole da applicare, fissate in maniera autonoma dai comuni entro i limiti previsti dalla normativa nazionale. Aliquote differenziate a seconda della rendita catastale o della categoria dell'immobile, detrazioni calcolate con criteri differenti (ad esempio considerando la presenza di familiari a carico, il valore della rendita catastale o il reddito del nucleo familiare), imposizione sui conduttori, sono tanti gli elementi su cui possono incidere i comuni, che condizionano in maniera significativa l'importo dovuto. I contribuenti possono applicare le regole fissate per il 2014, per il primo acconto, che può essere quindi calcolato dividendo per 2 la Tasi complessiva versata lo scorso anno. Un calcolo di questo tipo mette il contribuente al riparo da sanzioni (eventuali eccedenze, derivanti dall'aumento delle aliquote nel 2015 o dalla diminuzione delle detrazioni, si potranno versare nel saldo di dicembre) ma potrebbe implicare un maggior esborso, nel caso in cui il Comune abbia deliberato aliquote inferiori nel 2015 e per questo motivo ogni contribuenti dovrebbe verificare sul sito del Comune la presenza di eventuali delibere, o in alternativa utlizzando lo strumento messo a disposizione dal Ministero delle Finanze (clicca qui per verificare se il tuo comune ha deliberato nel 2015).

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