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SPY FINANZA/ Usa e Cina, "allarme rosso" per i mercati

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E cos'è Netflix, per chi non lo sa? Vista la performance, certamente un'azienda farmaceutica che ha trovato un vaccino contro il cancro oppure una casa automobilistica che ha scoperto un metodo per far camminare le auto con l'acqua del rubinetto. No, questa è la definizione che ne dà Wikipedia, per usare un giudizio terzo. «Netflix è una società statunitense nata nel 1997, che offre un servizio di noleggio di DVD e videogiochi via Internet e, dal 2008, anche un servizio di streaming online on demand, accessibile tramite un apposito abbonamento. La spedizione dei dischi è effettuata tramite il servizio postale, che viene utilizzato dai clienti anche per la restituzione. Il sottoscrittore dell'abbonamento può tenere quanto vuole i DVD che riceve: esiste un limite massimo al numero di DVD noleggiabili contemporaneamente, determinato dal tipo di abbonamento sottoscritto. Alla ricezione del plico contenente un disco Netflix invia il primo contenuto disponibile tra quelli già richiesti dall'abbonato. Dal 2010, con l'espansione dell'offerta in altri paesi, in particolare nel Sud America e in Europa, e l'avvio di produzioni originali, Netflix ha registrato un rapido incremento di popolarità, superando nel 2014 i 50 milioni di abbonati, più di 35 dei quali negli Stati Uniti». Insomma, film e videogiochi in streaming e on demand, visto che ormai i DVD sono oggetti da museo: vi pare normale od oltre al mercato cinese anche quello Usa è già in bolla, drogato da buybacks e multipli di utile per azione a 12 mesi da mani nei capelli? 

Attenti quindi a quanto vi ho spiegato prima: la Zod potrà anche essere poco vincolante e precisa, ma Wall Street è quasi fuori controllo in caso di shock. E Fed e Grecia incombono. 

 

P.S.: Come ci dimostra questo grafico, non c'è affatto da preoccuparsi per un contagio sull'obbligazionario sovrano in caso di default della Grecia. Cosa volete che siano 25-30 punti base di spread in due giorni (giovedì e venerdì) per Italia, Spagna e Portogallo: tutta salute! In compenso, ieri pomeriggio alle 16, il governatore della Banca centrale di Macedonia, Dimitar Bogov, con un atto unilaterale d'urgenza ha stabilito che le banche greche sul territorio macedone - diffusissime - non possono più emettere cash come atto di tutela preventiva dei contribuenti del Paese in caso di Grexit. Che dite, aprono le banche in Grecia lunedì? E la Borsa? La "cura Cipro" sta arrivando e non da sola.

 




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