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PAGAMENTO TASI 2015/ Scadenza e calcolo, la "strategia" che rende più ricco il Fisco

Per il 16 giugno è fissata la scadenza del pagamento della Tasi 2015, la tassa sui servizi indivisibili da versare ai Comuni italiani. Il commento di ANDREA LAGRAVINESE

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Se avessimo scommesso l'anno scorso sul colpevole e totale silenzio dei nostri amministratori pubblici nei confronti dell'attuazione e applicazione sulla Tasi e sulll'Imu per il 2015, a quest'ora saremmo ricchi. Si avvicina la data infame per il sempre più povero contribuente italiano del 16 giugno, e nessuno ne sa niente. Dopo il clamore suscitato per l'istituzione, negli anni passati, di queste nuove tasse comunali (non c'è stato giornale e TG che non ne abbia parlato) e dopo che i Caf e gli uffici comunali sono stati presi d'assalto da folle inferocite che volevano sapere qualcosa su come - e soprattutto quanto - pagare, nell'anno in corso è di moda il mutismo di tutti più assoluto. L'unica cosa certa è che questa irresponsabile omertà, come al solito, va a vantaggio delle casse dei vari Erari locali: infatti, sono pochi i comuni, e generalmente quasi tutti quelli di piccole città e paesi, che hanno inviato bollettini con le cifre da pagare per il primo acconto entro la scadenza del 16 di questo mese, o quanto meno, hanno avvisato i cittadini delle modalità da loro applicate per i tributi per il 2015. 

In questo modo la maggior parte dei proprietari degli immobili non sanno nulla in merito e rischiano di trovarsi tra le mani, magari fra due anni, cartelle esattoriali gravate, oltre che dell'imposta di competenza, da pesanti sanzioni e interessi di mora. È chiaro che conviene al Fisco incassare i vari balzelli, appesantiti di multe e sanzioni. Così facendo si risparmiano, in fase preventiva, i costi di stampe, d'invio e di elaborazione: invece, oltre la scadenza, i morosi vanno a rimpinguare al di là delle casse Comunali, anche i bilanci dei diversi Concessionari (Equitalia, ecc.) che altrimenti non potrebbero sopravvivere. 

È doveroso comunque, per amore di informazione, dire che sono quasi dumila le delibere pubblicate finora dal ministero dell'Economia con le aliquote decise dai Comuni per Tasi e Imu, e per la prima rata, come sempre accade nelle imposte locali sugli immobili, gli importi da versare saranno pari al 50% di quanto chiesto dalle aliquote dell'anno prima. Già per la scadenza di giugno, però, sono molti i proprietari che dovranno rimettere mano alla calcolatrice:?tutti coloro per i quali la situazione immobiliare è cambiata, dovranno applicare le aliquote 2014 alle loro proprietà di quest'anno.

È una chance in più offerta nei Comuni che avessero già deciso aliquote più leggere rispetto a quelle dello scorso anno:?se l'aliquota è più bassa, infatti, i contribuenti possono già applicarla per l'acconto, per evitare di "anticipare" una fetta dell'imposta da conguagliare a dicembre. Insomma, noi suggeriamo per la prima scadenza di pagare mediante i modelli F24 di banche e posta, compilando gli stessi e copiando cifre e codici da quelli del giugno dello scorso anno, cambiando ovviamente l'anno d'imposta. Per le "new entry" consigliamo di rivolgersi ai Caf o dove fosse possibile, agli uffici comunali preposti: per quello che poi succederà a dicembre, ci si adeguerà in merito.