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Economia e Finanza

PAGAMENTO TASI E IMU 2015/ Il calcolo di Confartigianato: con nuove aliquote rincaro di 138 euro dal 2012

Pagamento Tasi e Imu 2015, nessuna proroga per il pagamento delle due imposte, la scadenza per il pagamento dell'acconto è fissato per oggi 16 giugno. Calcolo, aliquote, delibere, detrazioni

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Oggi è l’ultimo giorno per pagare Imu e Tasi e per qualcuno il conto potrebbe essere salato. La Confartigianato ha calcolato che in Umbria le aziende pagheranno un’aliquota del 10,34 per mille tra capannoni, laboratori e strumenti di lavoro. Si tratta della regione con la media più alta, considerando che quella nazionale è al 9,97 per mille. Dove gli imprenditori risparmieranno è in Val d’Aosta, dove si calcola un’aliquota dell’8,16 per mille. Quel che più brucia agli artigiani è che dal 2012 le tasse sugli immobili produttivi sono aumentate mediamente di 138 euro.

Nessuna proroga per il pagamento di Tasi e Imu 2015, con la scadenza fissata per oggi, 16 giugno, ultima data utile per pagare l'acconto senza incorrere in sanzioni. Le due imposte, che fanno parte della IUC (Imposta Unica Comunale), devono essere versate in due soluzioni, dello stesso importo (salvo aumenti decisi da delibere successive alla data fissata per il pagamento dell'acconto) dai proprietari di immobili (l'Imu non è dovuta sulle abitazioni principali) ma in alcuni casi anche da soggetti diversi come i conduttori (nei comuni in cui la delibera ha sancito il pagamento della Tasi per questi ultimi). Non è semplice muoversi all'interno della giungla di delibere e conseguentemente aliquote, esenzioni, detrazioni e norme particolari, stabilite dai singoli comuni all'interno dei confini tracciati dalla normativa nazionale (considerazione valida soprattutto per la Tasi e per l'Imu sui terreni agricoli). Le aliquote Tasi e Imu, in ogni caso, non possono eccedere il 10,6 per mille (aliquota massima prevista per l'Imu, prima delle modifiche intervenute negli ultimi anni) e per le due imposte sono previste detrazioni, differenziate a seconda dei comuni, basate soprattutto sul reddito e sulla composizione del nucleo familiare e sul valore della rendita catastale. I contribuenti sono tenuti ad effettuare autonomamente i calcoli (sono molti i comuni che hanno messo a disposizione un calcolatore sul sito ufficiale) e a versare le imposte con modello F24 o bollettino postale. 

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