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Economia e Finanza

CRISI GRECIA/ l'Italia rischia un "terremoto"

Per FRANCESCO FORTE, l’Italia è il Paese Ue più vulnerabile e in caso di Grexit subiremmo il rallentamento della crescita, l’aumento dello spread e il peggioramento del bilancio

Alexis Tsipras (Infophoto)Alexis Tsipras (Infophoto)

«Se guardiamo ai dati macroeconomici l’Italia è il Paese Ue più vulnerabile. Un’uscita della Grecia dall’euro creerebbe un terremoto anche nel nostro Paese, i cui effetti sarebbero il rallentamento della crescita, l’aumento dello spread e il peggioramento del bilanci». A osservarlo è il professor Francesco Forte, ex ministro delle Finanze e per il Coordinamento delle politiche comunitarie. Yanis Varoufakis, ministro greco dell’Economia, ha annunciato che all’Eurogruppo di giovedì non presenterà nessuna proposta. Atene è in un vicolo cieco e sono sempre più numerosi i greci in coda agli sportelli dei bancomat, in quanto è sempre più probabile che alle banche si applichino forme di controllo sul flusso dei capitali come avvenne nel marzo 2013 a Cipro.

Alla fine si riuscirà a trovare un accordo in extremis?

È estremamente difficile trovare un accordo. C’è un’altra soluzione possibile, e consiste nel fatto di far fallire la Grecia. In questo caso Atene rimarrebbe nell’euro ma sarebbe obbligata a pagare i creditori. C’è una contrarietà della Germania perché questa ipotesi implicherebbe di fatto la cosiddetta unione politica. Se il governo e le banche greche non pagano i creditori possono essere commissariati. Continuare a fare nuovi generosi salvataggi crea una situazione insostenibile.

Che cosa ne pensa dell’ipotesi di un’uscita della Grecia dall’euro?

Un’uscita della Grecia dall’euro usata come escamotage per non pagare i debiti creerebbe effetti paradossali perché la Banca centrale greca appartiene alle banche centrali del sistema dell’euro. D’altra parte l’opinione pubblica della Germania auspica un’uscita della Grecia dall’euro, e in particolare secondo Alternative fur Deutschland i Paesi deboli non devono stare nell’euro perché “inquinano il pozzo”. Ma d’altra parte le banche tedesche vogliono che Atene rimanga nell’euro anche perché hanno nei suoi confronti 13 miliardi di crediti.

Se Atene uscisse dall’euro, quali sarebbero le conseguenze per l’Italia?

Cacciare la Grecia sarebbe una soluzione che per l’Italia creerebbe un terremoto. La lezione ad Atene verrebbe considerata come rivolta in genere ai Paesi che non vogliono accettare la disciplina dell’euro. Da quando c’è il governo Renzi l’Italia ha dato questa sensazione. Invece che seguire il piano di rientro, che con Monti ci aveva regalato una mostruosa depressione, ci siamo giocati i vantaggi che avevamo acquisito a caro prezzo.

A che cosa si riferisce?