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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ Grecia e Germania, le "cantonate" che fanno male ai mercati

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C'è però un qualcosa che smuove della tenerezza, se non della solidarietà, verso Tsipras e soci in questa situazione ed è ciò di cui vi parlavo prima, ovvero la situazione dell'economia tedesca. Ma partiamo da un po' più lontano per capire, ovvero dal fatto che ieri la Corte europea ha sancito con la sua sentenza la liceità del programma Omt della Bce, quello che nel 2012 doveva autorizzare acquisti di obbligazioni per abbassare gli spread dei Paesi periferici, mai ufficialmente partito (anche se l'Eurotower le obbligazioni le ha comprate comunque). Immediata è stata la reazione dell'ala più oltranzista tedesca, la quale ha definito la sentenza «un errore» e ha ricordato che, comunque, davanti alla Corte costituzionale di Karlsruhe sia già stata depositata una denuncia per illiceità anche per il Qe in atto. Insomma, parte dei tedeschi non vorrebbe il Qe e lo ritiene un abuso statutario della Bce. È vero? No, è una balla colossale, l'ennesima che Berlino tenta di vendere al mondo. E vi spiego perché. 

Ricorderete come il mese di maggio sia stato quello che ha visto il maggior incremento del rendimento del Bund tedesco, passato dal praticamente 0 di aprile all'1% della scorsa settimana. Sempre in maggio, il buon Benoit Coeure della Bce ha reso noto (prima a un gruppo di hedge funds, poi al mondo) la decisione dell'Eurotower di aumentare il volume di acquisti di bond in maggio e giugno per pareggiare i minori volumi estivi di luglio e agosto. Sicuri che quella fosse la scusa? No, le ragioni erano altre. Due, per l'esattezza. Primo, luglio e agosto sono i mesi peggiori a livello di emissioni nette da parte degli Stati, addirittura negative. Quindi, la scarsità di assets eligibili comporta un aumento onnivoro di acquisti in maggio, di converso mese con il maggior numero di emissioni nel 2015. Secondo, la Bce doveva arrestare il crollo del valore del Bund o, se preferite, bloccare l'aumento del rendimento. 

E attenzione, perché la questione era divenuta seria verso fine maggio, tanto seria che un gigante dell'investimento come BlackRock aveva addirittura cambiato i suoi criteri di misurazione e valutazione del rischio obbligazionario: «Il mercato del Bund tedesco è volatile a livello incalcolabile, non ha più senso misurarlo con i metodi tradizionali», ha dichiarato il vice-capo del reddito fisso del fondo, Scott Thiel. Quindi, si cambia, tanto che BlackRock ora testa il rischio delle sue detenzioni in base a nuovi worst-case scenarios che contemplano maggiore volatilità e correlazione tra le varie asset-classes. Anche JP Morgan Chase, il più grande sottoscrittore del mondo, è corso ai ripari, tanto da calcolare ora un "premio di liquidità" per le obbligazioni governative europee a più lunga scadenza e con rating più alto, di fatto un nuovo benchmark. 

Bene, maggio ora è passato e il rendimento del Bund pare essersi stabilizzato, ma qualcosa mi fa pensare che la sell-off sui titoli tedeschi sia stata "permessa" dalla Bce, la quale vuole un Bund con rendimento nell'area mediana del range sotto l'1%. Et voilà, come ci mostra il grafico più in basso, la Bce nella settimana conclusasi il 12 giugno ha comprato solo 10,6 milioni di obbligazioni, il 18% in meno della settimana prima e il 22% in meno del mese prima, di fatto l'acquisto nozionale più basso dalla prima settimana di maggio. Ma la Bce non aveva detto che in maggio e giugno avrebbe aumentato gli acquisti per tamponare la scarsità di volumi estivi? Come mai ha rallentato? Forse perché non c'entrano la stagionalità e le emissioni, ma solo perché serviva inviare un segnale ai mercati e riportare il Bund sotto l'1% di yield? E il bello è che ci sono tedeschi che contestano la liceità stessa del Qe che sta salvando i loro preziosi bond da pericolose oscillazioni di volatilità! 

Insomma, come vedete, in questa Europa non c'è chi ha totalmente ragione e chi ha totalmente torto, magari a Berlino dovrebbero metterselo in testa una volta per tutte. E se anche ad Atene il buon Alexis Tsipras evitasse di definire «criminale» l'atteggiamento del Fmi nel negoziato e provasse a cercare una mediazione…

 

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