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Economia e Finanza

CRISI GRECIA/ Il "metodo Alitalia" può salvare Atene

Tsipras e Juncker (Infophoto)Tsipras e Juncker (Infophoto)

Per restare alla metafora, una parte della clessidra è la finanza pubblica greca che deve in qualche modo dimostrare di riuscire a realizzare un avanzo primario, cioè un bilancio in attivo al netto degli interessi sul debito. Vanno coperte tutte le spese pubbliche con le entrate fiscali e in più va realizzato un surplus di bilancio. Questo surplus è la sabbiolina che riesce a passare da una parte all’altra della clessidra.

 

In che modo andrebbe utilizzata quella sabbiolina?

La sabbiolina, o meglio l’avanzo primario dovrebbe essere utilizzato per pagare gli interessi e per rimborsare qualche quota sia pure microscopica del debito. Gli organismi internazionali d’altra parte dovrebbero farsi carico di rinnovare il debito alla scadenza senza passare dalla parte alta della clessidra, che riguarda la gestione della spesa pubblica locale. Altrimenti la conseguenza sarà che a ogni scadenza Atene si ritroverà con nuove trance di debito che non è in grado di rimborsare.

 

Lei quindi suggerisce una sorta di divisione dei compiti?

Sì. Il compito del governo greco è gestire il suo bilancio in modo tale che non ci sia ulteriore recessione e che la finanza pubblica realizzi un avanzo primario interessante. Ma non si può certo chiedere ad Atene di restituire quote pesanti del suo debito. L’approccio della clessidra consentirebbe quindi una divisione del lavoro tra la gestione della finanza pubblica da parte di Atene e la gestione del debito da parte di Bruxelles. È come quando un’impresa privata è incapace di rimborsare il debito alla scadenza, ma il suo bilancio annuale è in attivo. Le norme fanno allora in modo che la gestione ordinaria possa continuare, tutelandola però dai gravami del debito pregresso che è gestito in modo separato. È lo stesso meccanismo che si tentò di adottare per Alitalia con la creazione della bad company.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
18/06/2015 - vogliamo fare un po' di informazione corretta?? (Pietro Sita)

Vorrei sottoporre all'attenzione dei lettori il seguente articolo sul sito zero hedge (per chi conosce l'inglese è un sito preziosissimo per la vera informazione non prezzolata dai banksters )http://www.zerohedge.com/news/2015-06-17/greek-debt-committee-just-declared-all-debt-illegal-illegitimate-and-odious Nell'articolo si fa riferimento ad un altro articolo precedente (http://www.zerohedge.com/article/odious-debt-definition) nel quale venivano definiti i termini legali del "debito odioso" Il succo dell'articolo è che una commissione Greca ha stabilito (con ampia ragione)che il debito Greco è illegale, illegittimo ed odioso pertanto può essere ripudiato. Le leggi internazionali lo prevedono, ovviamente quelle serie non quelle inventate delle banche d'affari dal FMI etc.. Molto succintamente viene sottolineato che il debito Greco era insostenibile fin dal primo salvataggio, lo sapevano tutti ma dovevano puntellare le banche Greche e le altre banche europee che erano esposte verso la Grecia. Il 90% dei fondi non è neppure transitato in Grecia perché e finito direttamente nelle banche. La stessa cosa succederebbe oggi: il popolo Greco continuerebbe a soffrire inutilmente perché non c'è via di uscita a questa situazione. Il problema sono le BANCHE e l' europa dei banchieri! L'accanimento nel cercare di tenere in piedi la situazione attuale è dovuto al tentativo di nascondere il FALLIMENTO di questa costruzione mostruosa che è l' UE nata dall'ignoranza della finanza SANA