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GEO-FINANZA/ Il "patto" con gli Usa che aiuta l'Italia

Il trattato commerciale Usa-Ue sembra in vantaggio rispetto a quello dell’area pacifica. Per l’Italia si tratta di un vantaggio da concretizzare, spiega CARLO PELANDA

Barack Obama (Infophoto) Barack Obama (Infophoto)

Il negoziato per un mercato unico euroamericano è solo in bozza, ma ha superato gli ostacoli iniziali rendendone probabile una conclusione positiva, anche anticipata da un recente voto favorevole preliminare del Parlamento europeo. Obama vorrebbe chiudere l’accordo con gli europei (Ttip) e quello con le nazioni del Pacifico (Tpp) per lasciare come eredità la più grande area di mercato comune del pianeta con al centro l’America entro la fine del suo mandato nel gennaio 2017.

La maggioranza repubblicana nel Congresso è superfavorevole agli accordi di libero scambio, anche perché strumento di dominio globale americano, ma ha al suo interno una minoranza protezionista che la rende prudente in vista delle elezioni presidenziali del novembre 2016. La minoranza democratica è influenzata dall’estrema sinistra protezionista e sindacale che si oppone a qualsiasi accordo di mercato più aperto. Infatti, nei giorni scorsi Obama si è visto rifiutare i poteri speciali per accelerare la firma del Tpp.

Questo incidente apre la possibilità che il Ttip possa essere firmato prima del Tpp, permettendo agli europei di condizionare gli accordi nel Pacifico. Sarebbe meglio per noi, infatti, che americani ed europei usassero un criterio comune per trattare con Giappone, Australia, Perù, Cile, ecc., piuttosto che un negoziato dove l’America faccia accordi separati con europei e asiatici-sudamericani.

Il Pacifico sarà il megamercato del futuro e non vorrei che le aziende italiane ed europee avessero svantaggi di accesso in relazione a quelle americane. Inoltre, la Cina, poiché esclusa dal Ttp, sta cercando di sabotarlo così come Mosca e Pechino stanno facendo con il Ttip, ambedue ricattando la Germania e cercando di condizionare l’Italia. In tale gioco la soluzione è una più forte convergenza euroamericana per dare forza all’Ue e all’America di resistere alle controreazioni e per costruire un nucleo geopolitico che sia centro e motore della nuova architettura politica del mercato mondiale.

In particolare, entro questo nucleo l’Ue dovrebbe convincere l’America a includere, pur nel futuro e con condizioni, la Russia. Ma la geopolitica europea, anche per il provincialismo strategico francese, è più passiva che attiva.


COMMENTI
19/06/2015 - concordo pienamente con il commento precedente.... (Eugenio Bravetti)

non ho altro da aggiungere....

 
18/06/2015 - TTPI la GRANDE PORCATA!!! (Pietro Sita)

Come mai Pelanda non ci spiega il motivo per cui le trattative sul TTPI ed il TPP vengono condotte in grande segreto? L'America vuole una zona di libero scambio per le sue corporate a danno del resto del mondo. Se il parlamento europeo sarà così stupido da firmare questa roba le corporate saranno in grado di fare causa agli stati SOVRANI: questo trattato è contro l'interesse dei popoli ed è a favore delle multinazionali! NON DEVE PASSARE! L'America spinge in questa direzione esclusivamente per convenienza sua, perché è in pesante affanno finanziario e per continuare a fare la potenza egemone ha bisogno di legare con pesanti catene i popoli del mondo. La segretezza che circonda questi trattati è dovuta al fatto che non si vuole che venga conosciuto il vero contenuto e le conseguenze devastanti per i popoli. Gli amerikani hanno abusato del petrodollaro per rapinare il mondo intero e finanziare le LORO guerre neo-coloniali. Hanno stampato dollari privi di valore (carta straccia!!) a rotta di collo e sono sull'orlo del default come la Gracia e l' U.E. Cina e Russia non sono più disposte a riconoscere l'egemonia del dollaro che strozza le loro valute: hanno fatto accordi con tanti paesi per fare scambi commerciali nelle valute locali bypassando il dollaro: questo per l'amerika è peggio di una bomba atomica! Come Prodi con l'europa vogliono farci credere che questi trattati produrranno posti di lavoro e benessere ma lo faranno per l'1% che possiede il 90% della ricchezza!