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CRISI GRECIA/ Gentili: il "pre-allarme" è scattato per l'Italia

Pubblicazione:venerdì 19 giugno 2015

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Di risolutivo in questa vicenda non c’è nulla, e lo dimostra la storia. Il caso greco è scoppiato nel 2010 e cinque anni dopo siamo ancora di fronte a una possibile crisi con ripercussioni drammatiche sull’intera Europa. Tutto per le difficoltà di un Paese che rappresenta soltanto il 3% del Pil dell’Unione. Nella gestione di questa crisi da parte di Bruxelles molte cose del resto non hanno funzionato. E se anche si raggiungesse un accordo in extremis entro il 30 giugno, tra due mesi potremmo trovarci nelle stesse condizioni iniziali.

 

Quali conseguenze avrebbe per l’Italia un default o un’uscita della Grecia dall’euro?

In questi anni l’Ue ha erogato 240 miliardi di euro di aiuti alla Grecia. L’Italia ha partecipato a questo sforzo con 40 miliardi, e già questo ci dà la misura di un possibile impatto che ci può riguardare. Le tensioni sullo spread Btp/Bund, già oggi oltre 150 punti, potrebbero inoltre deflagrare nel momento in cui la Grecia si avviasse sulla strada del default. Per Italia, Spagna e Portogallo la partita si farebbe più dura. In questo momento ci troviamo in una situazione di preallarme, e un default greco creerebbe delle ulteriori gravissime complicazioni.

 

(Pietro Vernizzi)



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