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FINANZA E POLITICA/ La sentenza sulla PA può riaccendere lo scontro Italia-Ue

Pubblicazione:martedì 23 giugno 2015

La sede della Corte costituzionale La sede della Corte costituzionale

Non è necessario. La Francia ha risolto il “contenzioso” con l’Ue con una dichiarazione molto semplice. È chiaro che Hollande ha il peso politico per poterlo fare e Renzi no, come si è visto ogni giorno nei confronti di diverse questioni che affliggono l’Europa. Poiché era nell’interesse del Paese, Parigi ha deciso di sforare il limite del deficit/Pil del 3% e di arrivare al 4,5% fino al 2017. Ovviamente, se l’Italia decidesse di seguire un’altra strada, questo determinerebbe automaticamente un aumento del rapporto debito/Pil, e quindi se si dovesse decidere di rimanere nei vincoli europei ciò andrebbe a creare un altro problema.

 

Resta il fatto che questa volta la Consulta sa quanto verrebbe a costare la sua sentenza. Deve tenerne conto?

Contesto pienamente la decisione dell’Avvocatura dello Stato di fornire alla Consulta delle indicazioni di carattere economico. Come insegna Montesquieu, la Corte costituzionale è un organismo indipendente in uno Stato di diritto e non è soggetta a valutazioni di carattere economico, bensì soltanto di principio. Non si deve chiedere dunque se questo determini o meno sforamenti rispetto al patto di stabilità, ma solo se i diritti dei cittadini siano rispettati.

 

(Pietro Vernizzi)



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