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CRISI GRECIA/ Deaglio: è un "diversivo" per far dimenticare un'altra trattativa…

Pubblicazione:sabato 27 giugno 2015

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Di recente è successo a diversi Stati africani, ma lo stesso Mussolini nel 1940 al momento dell’entrata in guerra annunciò che non avrebbe pagato i debiti.

 

Quali conseguenze produce il default sulla vita dei cittadini?

Le conseguenze del default dipendono dalle misure che sono poi prese dal governo. Mentre in caso di uscita dall’euro, i prezzi dei beni d’importazione salirebbero vertiginosamente e i prodotti nazionali ne sarebbero avvantaggiati.

 

Lei prima ha detto che la Grecia è un diversivo. Quali questioni serve a nascondere?

Mi riferisco per esempio al Ttip (Trattato trans-atlantico sul commercio e gli investimenti), che non è un fatto mediatico e non è associabile a nessuna faccia, ma è molto più importante della Grecia ed è in grado di toccare da vicino la vita delle persone.

 

Lei è favorevole o contrario al Ttip?

Bisognerà vedere se saranno rispettate alcune nostre istanze, e in particolare se si riuscirà a trovare una soluzione sulla questione delle controversie commerciali. Gli Stati Uniti vogliono creare un tribunale indipendente, cui siano sottoposti sia le società sia gli Stati. I Paesi europei invece non lo accettano. Una volta superato questo tipo di problema, una trattativa sui marchi sarebbe tutta a nostro vantaggio.

 

Perché?

L’Italia, per esempio, ha già stretto un accordo con il Canada che sta funzionando molto bene. Se questi accordi fossero estesi, i nostri prodotti sarebbero garantiti e non imitabili, e non a caso negli Stati Uniti c’è molta opposizione.

 

(Pietro Vernizzi)



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