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RIPRESA?/ Così Draghi nasconde le "toppate" di Renzi

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

L'occasione ce l'ha data la Corte Costituzionale: bisognerà rinnovare il contratto dei dipendenti pubblici e in cambio degli aumenti salariali si può cominciare a introdurre il principio per cui vengono pagati in base a quello che producono e non a quello che costano. Soprattutto occorre intervenire sulla dirigenza, dove a fronte di stipendi molto elevati rispetto agli standard internazionali vi sono performance degli uffici coordinati assolutamente inferiori a quelle degli altri paesi.

 

Secondo lei, Renzi è in grado di fare tutto questo?

Avrebbe avuto il consenso e i numeri per farlo. Non mi pare però che finora abbia osato così tanto. Il problema è che o si riforma il Paese oppure è meglio che calcoliamo quanto ci metteremo ad arrivare a una situazione simile a quella greca. Del resto se non cresciamo il debito pubblico diventerà insostenibile. Forse si cerca di nascondere la gravità della situazione, si pensa che bastino le manovre di Draghi per rendere non palese il peso del debito pubblico. Insomma, si nasconde la polvere sotto il tappeto, ma prima o poi il Quantitative easing finirà e il debito pubblico tornerà a riemergere.

 

Le parole di Visco e Laterza possono essere interpretate come una "bocciatura" dell'operato del Governo?

Secondo me, esprimono la consapevolezza del fatto che non si è fatto finora tutto quello che è necessario fare. Detta in altri termini, quello che resta da fare è molto di più di quello che si è fatto. 

 

Come, per esempio, la riforma elettorale…

Certamente si tratta di una riforma che non garantisce una crescita del Pil e non rende più sostenibile il debito pubblico…

 

Nel frattempo si continua a lavorare alla spending review.

Dopo aver fatto compiere a Cottarelli un lavoro approfondito e accurato, nessuno dei suoi consigli più rilevanti è stato adottato, quindi si è cambiato il responsabile della spending review. Se però i problemi della spesa sono quelli, non è che un'altra persona può trovare qualcosa di diverso. Sembra quasi che non si voglia fare niente sul tema…

 

(Lorenzo Torrisi)

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