BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA E POLITICA/ Renzi al bivio tra Berlusconi e Bersani

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

A quel punto il segretario del Pd per coerenza dovrebbe finire per stringere un’alleanza con il Cavaliere. Il Pd rafforzerebbe le possibilità del centrodestra di governare, rispetto a cui diventerebbe un partito subalterno. Oggi il Pd è il partito egemone e l’Ncd quello subalterno, mentre in questa eventualità si creerebbe una situazione tale per cui il centrodestra sarebbe egemone e il Pd subalterno. Ciò creerebbe delle complicazioni notevoli, perché Renzi perderebbe quasi tutta la sua base elettorale.

 

A quel punto i moderati di centrodestra voterebbero per il Pd o per Forza Italia?

L’elettorato moderato voterebbe per i partiti di centrodestra. Renzi non potrebbe presentare dei candidati che siano credibili per gli elettori moderati, a meno di cambiare tutte le persone da cui è circondato a partire dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

 

Insomma, in questo secondo caso Renzi rimarrebbe senza elettori?

Il Pd riuscirebbe comunque a mantenere una quota dei suoi elettori, ma di certo non ruberebbe la maggior parte di quelli del centrodestra. Nello stesso tempo questo cambiamento a livello di politica economica lo porterebbe a perdere potere nelle Regioni rosse, quali Toscana ed Emilia-Romagna.

 

Alla fine il premier che cosa sceglierà?

Renzi non avrà alternative e sarà costretto ad allearsi con Bersani. Attuerà quindi un compromesso con la linea della sinistra Pd. Del resto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tutte le caratteristiche per aiutarlo in questa operazione.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.