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Pagamento Tasi 2015 / Scadenza, calcolo e detrazioni. Le aliquote di Napoli

Entro il 16 giugno i possessori di immobili e i conduttori dovranno versare l'acconto TASI 2015. Aliquote, base imponibile, detrazioni e calcolo del tributo per i servizi indivisibili. 

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PAGAMENTO TASI 2015: LE ALIQUOTE DA APPLICARE NEL COMUNE DI NAPOLI In vista del 16 giugno, data di scadenza per il pagamento della Tasi, molti italiani sono a caccia delle aliquote da utilizzare per calcolare l’importo dovuto come acconto. Le aliquote, ricordiamo, variano da comune a comune, ed è quindi utile andare a caccia di delibere e informazioni sul sito o agli sporti dei singoli comuni per capire quale va utilizzata. Per esempio, a Napoli, alla luce del fatto che l’amministrazione non ha ancora deliberato in merito alla Tasi 2015, si è deciso che i cittadini per l’acconto dovranno applicare “le aliquote deliberate dall’Ente per l’anno di imposta precedente (2014)”, si legge in un avviso disponibile cliccando qui. “In sede di Saldo - si legge ancora - il contribuente verserà, a conguaglio, le somme ancora dovute calcolate sulla bade delle aliquote deliberate dal Comune, delle quali, non appena approvate, sarà data, dal Servizio tributario competente, apposita comunicazione su questo sito”.

PAGAMENTO TASI 2015: CALCOLO, QUANTO PAGANO GLI INQUILINI IN AFFITTO? Con l’avvicinarsi del 16 giugno, il calcolo della Tasi 2015 si fa impellente, data la scadenza del pagamento della tassa sui servizi indivisibili richiesta dai comuni. Non tutti forse però ricordano che a pagare potrebbero essere chiamati non solo i proprietari degli immobili, ma anche gli inquilini in affitto. Ogni comune delibera in merito, e dato che nella maggioranza dei casi le giunte non hanno preso alcuna decisione, per l’acconto 2015 si procederà a utilizzare le stesse aliquote del 2014: eventuali conguagli ci saranno quindi con il saldo finale del 16 dicembre. Considerando il caso di persone in affitto come prima casa, a Milano e Roma, gli inquilini saranno quindi chiamati a versare rispettivamente il 10% e il 20% della Tasi dovuta. In altri grandi città, invece, non dovranno mettere mano al portafoglio: a Torino, Palermo, Firenze, Napoli, per esempio, è stato deciso di lasciare l’imposta totalmente a carico dei proprietari. Dunque è bene dare un’occhiata alle delibere dei singoli comuni per sapere quanto, nel caso, si è chiamati a versare il 16 giugno.

PAGAMENTO TASI 2015, COME SI PAGA L'ACCONTO - Il pagamento dell'acconto Tasi 2015 deve essere effettuato entro il 15 giugno, utilizzando il modello F24. La delega di pagamento deve essere compilata nella sezione "Imu e altri tributi locali", inserendo il codice comune (non è altro che il codice catastale, pari a F205 per Milano e H501 per Roma, ad esempio) utilizzando il codice tributo specifico (3958 per l'abitazione principale, 3961 per abitazione concessa in locazione), barrando la casella "Acconto" (la casella "rateazione" non deve essere compilata) e inserendo il valore 2015 nella casella "anno di riferimento". Il debito Tasi può essere compensato, esclusivamente in F24, con altri crediti già riconosciuti (il credito Irpef derivante dal Modello 730/2015, ad esempio). L'importo da versare è pari alla metà della Tasi complessiva, calcolata utilizzando la normativa vigente a livello comunale nel momento in cui viene effettuato il pagamento dell'acconto. 

PAGAMENTO TASI 2015 - Entro il 16 giugno i contribuenti dovranno effettuare il pagamento dell'acconto Tasi 2015, il tributo per i servizi indivisibili che fa parte dell'Imposta Unica Comunale assieme ad Imu e Tari. La Tasi 2015 deve essere pagata dai possessori di immobili in due rate, un acconto, entro il 15 giugno, pari alla metà dell'imposta dovuta, e un saldo, entro il 16 dicembre, utilizzando le singole normative esistenti nei comuni in cui è ubicato l'immobile. La base imponibile su cui effettuare il calcolo dell'imposta si ottiene con criteri simili a quelli previsti per l'Imu e quindi rivalutando del 5% il valore della rendita catastale dell'immobile e moltiplicando il tutto per un coefficiente variabile a seconda del tipo di immobile (160 per le abitazioni, 80 per gli uffici, 55 per i negozi, a titolo di esempio). Al valore così ottenuto deve essere applicata l'aliquota deliberata dal Comune (in mancanza di delibera 2015 l'acconto può essere calcolato dividendo per 2 il valore totale della Tasi calcolato con le aliquote 2014) entro la scadenza della prima rata (nel caso in cui il comune provveda ad elaborare le aliquote in ritardo, eventuali differenze potranno essere sanate nel saldo di dicembre). Le aliquote applicabili non possono superare, in ogni caso, lo 0,33% e i singoli comuni hanno la possibilità di applicare aliquote differenti in considerazione dell'utilizzo dell'immobile (abitazione principale o seconda casa), di inserire detrazioni e di stabilire la quota a carico del conduttore, nel caso in cui l'immobile sia dato in locazione. 

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