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Economia e Finanza

PAGAMENTO TASI 2015 / Aliquote, calcolo, scadenza e detrazioni a Milano

Pagamento Tasi 2015, a pochi giorni dalla scadenza per il pagamento dell'acconto solo sei capoluoghi di regione hanno deliberato: ecco come e quanto si paga a Bologna e Firenze. 

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Il comune di Milano non ha deliberato nel 2015 e quindi nel capoluogo lombardo il pagamento Tasi 2015 avverrà con le modalità previste nello scorso anno. La scadenza per il pagamento dell'acconto è fissata per il 16 giugno e il pagamento deve avvenire utilizzando il modello F24 (il comune ha messo a disposizione dei contribuenti uno strumento per effettuare il calcolo della Tasi ma ha precisato che i bollettini prestampati non verranno inviati a casa degli utenti). Le aliquote Tasi, invariate rispetto allo scorso anno, sono pari allo 0,25% per l'abitazione principale e allo 0,08% per gli altri immobili (nei casi in cui l'immobile sia dato in locazione, il conduttore è tenuto a versare il 10% della Tasi dovuta). La base imponibile su cui applicare l'imposta è pari alla rendita catastale rivalutata e moltiplicata per coefficienti differenziati a seconda della tipologia di immobile e sono previste detrazioni correlate al reddito e alla rendita catastale dell'immobile. 

A pochi giorni dalla scadenza dell'acconto Tasi di giugno sono pochi i comuni, soprattutto tra i capoluoghi di provincia, ad aver deliberato le norme applicabili per il 2015. L'acconto Tasi, in tutte le città, deve essere pagato entro il 16 giugno utilizzando le aliquote esistenti al momento della scadenza (eventuali aumenti delle aliquote successive al 16 giugno incideranno sul saldo, da pagare entro il 16 dicembre) e quindi, nei comuni che non hanno deliberato, utilizzando le aliquote 2014. Restringendo il campo ai capoluoghi di regione, sono solo sei i comuni che hanno deliberato: Aosta, Bologna, Firenze, Cagliari, Potenza e Trento. A Bologna e Firenze le nuove delibere hanno confermato le aliquote applicate lo scorso anno: nel capoluogo emiliano e in quello toscano verranno applicate le aliquote Tasi massime consentite, pari allo 0,33% (nel caso in cui non siano presenti detrazioni, l'aliquota massima applicabile dai comuni è pari allo 0,25%) per le abitazioni principali e le pertinenze mentre per le seconde case, su cui si paga l'Imu, la Tasi non è dovuta. Nei due comuni sono presenti detrazioni variabili a seconda della rendita catastale dell'immobile (azzerate per immobili con rendita catastale superiore a 1.200 euro a Firenze e a 1.697 a Bologna). 

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