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BLOCCO STIPENDI STATALI/ Gli errori di Renzi ci costano 35 miliardi

Pubblicazione:domenica 7 giugno 2015

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha obbligato il governo a risarcire i pensionati, ne è in arrivo una seconda sul blocco dei contratti nella Pubblica amministrazione. Gli stipendi della PA sono fermi dal 2010 e l’adeguamento in teoria sarebbe dovuto ripartire dal 2017. L’Avvocatura Generale dello Stato ha calcolato che un’eventuale nuova sentenza di illegittimità costerebbe 35 miliardi di euro per il pregresso e 13 miliardi l’anno strutturali a partire dal 2016. Per il professor Francesco Forte, «se il governo avesse colloquiato maggiormente con i sindacati, che dovrebbero rappresentare il suo punto di riferimento, avrebbe evitato l’attuale disastro. Invece l’arroganza del potere di Renzi lo pone in questa situazione».

 

Che cosa ne pensa di questo nuovo caso di fronte alla Corte costituzionale?

Il governo Renzi non ha pensato ai problemi che potevano nascere da questo nuovo caso di fronte alla Corte costituzionale ed è stato imprevidente e superficiale. Se non avesse consumato tutti i possibili margini stando sempre al limite del deficit consentito per compiere operazioni populiste, adesso la situazione sarebbe migliore. Se la Consulta dovesse optare per l’illegittimità, la situazione diventerebbe critica perché bisognerebbe compiere tagli drastici di spesa in quanto non è pensabile un aumento delle imposte. L’onere sarebbe pari a quasi un punto di Pil.

 

Dopo la sentenza sulle pensioni, sarebbe un secondo colpo per il governo Renzi. Quale significato avrebbe?

Il blocco della PA non è stato deciso dal governo Renzi, ma resta il fatto che questo esecutivo è caratterizzato da un’estrema superficialità dal punto di vista giuridico. Ha un ministro della Giustizia che non è un grande giurista, non ha da nessuna parte degli esperti importanti di diritto e continua ad approvare leggi deboli. Renzi non sembra volersi occupare di capire che cosa sta avvenendo nei vari vertici dello Stato. La stessa norma sulla bad bank cui sta lavorando il governo sembra prescindere dalle normative comunitarie.

 

Quali sarebbero le conseguenze economiche di una sentenza della Corte che dichiarasse illegittima la norma?

A quel punto non si potrebbe più procedere con l’assunzione dei 100mila precari della scuola perché diventerebbe estremamente pericoloso. Il fatto che il governo non abbia margini di deficit fa sì che ci troviamo in una situazione difficile. Lo stesso sgravio fiscale sulle nuove assunzioni riduce le entrate dell’Inps nonostante sia in atto un aumento dell’occupazione.

 

Qual è stato da questo punto di vista l’errore del governo?


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COMMENTI
07/06/2015 - il fallimentare (RUGGIERO DAMBRA)

questo signore parla sempre a capocchia e stato lui a bloccare i stipendi statali con il governo dove il signorino era ministro dell'economia? ora fa critica a questo governo che sia il blocco delle perequazioni delle pensioni e' sia il blocco dei stipendi statali? non sa niente sono stati i governi di letta e monti e pure di berlusconi che ci anno portato alla ghigliottina.signori e' ora di smetterla di raccontare fregnaccie,e poi il signorino forte e' ora di andare in pensione ai capito lei e' stato solo fallimentare e basta.e per i sindacati si sono messi i paraocchi di ferro e non vedano piu niente altro che giustizia sociale questi nostri sindacati sono diventati dei sciacalli appropiati?