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GRUPPO BILDERBERG 2015 / I potenti della Terra si riuniscono: tra gli italiani anche John Elkann e Lilli Gruber

Sono cinque gli italiani che prenderanno parte al Gruppo Bilderberg 2015, la conferenza che quest’anno è in programma dall’11 al 14 giugno a Telfs-Buchen, in Austria.

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Sono cinque gli italiani che prenderanno parte al Gruppo Bilderberg 2015, l’annuale conferenza che riunisce gli esponenti più influenti della politica, del giornalismo e dell’economia di tutto il mondo e che quest’anno si svolgerà dall’11 al 14 giugno a Telfs-Buchen, in Austria. Oltre all’ex presidente del consiglio Mario Monti e al banchiere Franco Bernabè, membri della commissione permanente, saranno presenti anche la giornalista Lilli Gruber, il presidente della Fca John Elkann e l’imprenditore Gianfelice Rocca.

Al Gruppo Bilderberg o "conferenza dei potenti" si accede solo per invito e tante sono le teorie complottistiche che gravitano attorno alle riunioni dell’associazione. Il gruppo è cosi segreto che è difficile interpretare anche il nome che si è scelto: molti pensano che la denominazione sia la costruzione di una parola che viene fuori tra "bilder" (costruttore) e "berg" (montagna), l’accezione dovrebbe essere stata scelta perché i potenti invitati nelle riunioni sono capaci di "costruire le montagne", cioè di superare tutte le difficoltà possibili ed immaginabili. Quella che nei fatti è una societa semi segreta, negli anni è stata accusata di essere un governo ombra sovranazionale, cui è demandata la decisione dei destini dei paesi del mondo, e non sono state poche le accuse legate ai partecipanti delle annuali conferenze soprattutto in relazione agli episodi di importanti sovvertimenti finanziari (come ad esempio l’ultima crisi economica mondiale). Alcuni in questo contesto del complotto accusano i partecipanti di aver fomentato le guerre nel mondo (non ultima quella in Iraq) al solo scopo di procedere alla vendita di armamenti e amplificare così i ricavi personali.

La prima riunione di cui si ha notizia risale al dopoguerra, organizzata nel 1954 dal banchiere Rockefeller preoccupato da una avversione crescente al liberismo americano dell’epoca. Da allora ogni anno, in varie parti del mondo i potenti si riuniscono e liberi da telecamere, giornalisti e televisioni, dialogano su quelle che sono le maggiori preoccupazioni mondiali. All’esclusivo club si accede solamente per invito, questi ultimi sono diramati dalla commissione permanente (la Steering Committee), di cui fanno parte 36 persone di tutto il mondo (gli italiani sono Monti e Bernabè).