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EURO KAOS/ Sapelli: Quarto Reich, Casa Bianca e Renzi, ecco cosa c'è in gioco

Angela Merkel e Barack Obama (Infophoto) Angela Merkel e Barack Obama (Infophoto)

No. La Merkel ritiene che gli Stati Uniti siano una potenza declinante di cui ormai non ha più bisogno, ma sottovaluta pericolosamente il dato di fatto che l’ordine mondiale non si regge senza gli Usa. I tedeschi sono accecati dall’odio anti-americano, e non capiscono che la Grecia non è una questione economica, bensì geopolitica. La vera partita incomincia dalla Bosnia, passa dalla Macedonia, arriva in Grecia, e da lì coinvolge Russia e Turchia.

 

Sul piano economico un’uscita della Grecia dall’euro conviene alla Germania?

Non conviene a nessuno, anzi sarebbe una catastrofe per tutti. Da anni però la Germania è presa dall’ideologia. La storia ha dimostrato che la politica dell’austerità non ha portato crescita ma solo depressione, eppure Berlino continua a chiederla. E lo fa con una tale forza che Tsipras, dopo avere vinto il referendum, alla fine si è adeguato alla politica dell’austerità.

 

Lei come valuta il ruolo giocato da Renzi in questa partita?

Renzi e Gentiloni dovrebbero convocare la stampa estera a Palazzo Chigi, e dire che l’Italia propone una conferenza internazionale sulla ridiscussione dei trattati Ue e quindi sul debito greco. In questo modo il premier dimostrerebbe che è un alleato fedele degli Stati Uniti e non della Germania.

 

Che cosa accadrebbe se Renzi osasse tanto?

Gli Stati Uniti lo sosterrebbero, e così continuerebbe a governare. Renzi non sa che rischio corre se non fa questo.

 

Che rischio corre?

Rischia di fare la fine che hanno fatto Monti e Letta. Renzi si dimentica che è arrivato al potere senza essere eletto. Così come è stato nominato, può verificarsi “qualcosa” tale per cui il suo governo perde la maggioranza.

 

Perché Renzi preferisce la Merkel agli Stati Uniti?

Renzi non preferisce la Merkel, capisce che hanno ragione gli americani, ma non ha il coraggio politico per dirlo. Dovrebbe buttare il cuore oltre l’ostacolo, sapendo che dall’altra parte c’è la Casa Bianca pronta ad aiutarlo, ma non osa farlo.

 

(Pietro Vernizzi)

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