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GRECIA vs UE/ L'ultima sfida all'ideologia "strangola-popoli"

Pubblicazione:sabato 11 luglio 2015

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Cosa sta accadendo in Europa? Cosa sta accadendo a causa della Grecia? Qual è l'essenza più intima di quanto accade davanti ai nostri occhi? Il risveglio è il primo gesto della consapevolezza, inatteso, sorprendente, awesome, dicono gli americani, quando vogliono esclamare qualcosa sull'ineffabile, e così è. 

Qual è la posta in gioco? I debiti della Grecia? I soldi che i greci non hanno e che la Germania richiede con quella querula e farisaica insistenza, propria di chi, da Bismarck in avanti, ha usato confini regionali, risorse altrui e strategie diplomatiche per accaparrarsi il monopolio del risentimento, come annotava genialmente Nietzsche, tedesco imperfetto, grazie a Dio? 

No, non di questo si tratta. Il nodo è un altro, anzi è altrove, è proprio quell'altrove che gli eurocrati di Bruxelles non vogliono non dico dichiarare ma neppure considerare come lontanamente ragionevole: l'Ue è l'ultimo mostro totalitario oggi in circolazione. Non l'unico regime totalitario, ce ne sono, eccome, nel mondo, ma questi sono tutti fatti oggetto di scherno, critica feroce, censura; per l'Ue è diverso, qui c'è di mezzo l'ultimo gradino del nichilismo a un tempo culturale e finanziario oggi ancora sul campo, a tenere banco. 

L'Ue è la vetrina degli ultimi cascami del nichilismo divenuto mentalità procedurale, ecco il punto. Qui si ammazza la vita, con il vertice del furore dettato dal resentissement, con una sistematicità segnata dalle procedure e dai trattati. Craxi, in solitaria, lo affermò in tempi non sospetti: l'Europa sarà nella migliore delle ipotesi un limbo, nella peggiore un inferno. Così è: un inferno.

Non ci sono gironi danteschi, non ce n'è bisogno, basta nascondere la verità con qualche mezzuccio a prova di bomba, che funziona soprattutto quando, come nel caso italiano, abbiamo una filiera impressionante di penne vendute alla nuova razza padrona, gente che non riconoscerebbe che l'erba è verde d'estate neanche sotto tortura, salvo che chi può e comanda non indichi loro questa risposta. "Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate", parola di Chesterton. 

L'evidenza delle cose, il famoso 2+2=4, il "contra factum non valet argumentum", ecco tutto questo si è come volatilizzato o forse è stato ridotto in polvere, come i giannizzeri di Bruxelles vogliono che sia il latte a loro dire migliore per produrre il formaggio in Italia: in polvere, appunto. "Idiozia" non è una parola qualunque, vuol dire delegato ai "privati" proprietari e detentori di un potere che vale per tutti, che regge tutto e tutto vuole dominare. Gli "idioti" sono i privati che si ergono a collettivo non controllabile da nessun potere esterno, che eleva le commissioni fatte da gente non eletta a ultima thule della leviatanica mania di implementare il nefasto "auctoritas aut potestas, non veritas, facit legem" - parola di Thomas Hobbes, Leviathan, 1651. 

Ma quello era ancora un potere feroce con un sovrano che meritava se non altro l'odio dei sudditi, qui c'è solo il grigiore sottotraccia che, di fronte alla realtà di un popolo che va in malora, si erge a paladino della "responsabilità" e del "dovere", "senso del dovere": il diavolo rovescia lo schema naturale della realtà e chi sta sotto diventa, in un contorsionismo manierato e reiterato a oltranza, il conduttore delle danze, reo di aver minato "la fiducia nell'Europa", sibila un deputato, che non ha alcun senso del pudore, di fronte a Tsipras. 


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