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EURO KAOS/ La proposta che può salvare Grecia e Ue

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L’Ue non è una federazione, quindi non può mettere insieme tutti i debiti dei singoli stati in un solo calderone. Del resto, non avviene nemmeno negli Stati Uniti. Ma è assurdo che i paesi che condividono la moneta non siano in grado di avere una strategia comune per gestire e ridurre il fardello debitorio. Di questa strategia, la buona e sana finanza è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Ogni Stato deve farsi carico dei propri costi, ma una quota (per esempio il 60% considerato dal trattato di Maastricht come debito sostenibile per tutti) può essere gestita emettendo titoli europei. Il resto può essere gestito con un mercato speciale come i municipal bond americani riservati ai cittadini di ogni singolo Stato o città (quindi al riparo dalla speculazione) ed esentasse.

È il momento di porre la questione all’ordine del giorno. E l’Italia, per il livello del proprio indebitamento e perché ha accettato la via del rigore e delle riforme, potrebbe avanzare una proposta. Renzi lo vuole? Ha accanto a sé personalità di spessore e prestigio europeo? Quanto a lungo può navigare con il pilota automatico il cui cervello elettronico sta a Francoforte?

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