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Economia e Finanza

ACCORDO GRECIA-UE/ Sapelli: la Germania è già pronta alla "vendetta"

In un modo un po' particolare, GIULIO SAPELLI ci spiega come l'accordo sulla Grecia sia arrivato grazie agli Usa e che per la Germania la partita non può dirsi conclusa

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

L'Anabasi greca del 2015 sarà ricordata nei secoli. Si è trattato di una ritirata eroica. I greci avanzavano in una stretta gola di pietre levigate e dure, non era possibile piantarvi chiodi o ramponi e bisognava procedere su sottili lastre di ghiaccio. Il capo Tsipras, seguito di suoi alfieri, veniva fatto entrare in ancor più stretti cunicoli perpendicolari al percorso obbligato e già tracciato. Qui venivano denudati e sottoposti a visioni terrificanti. Anziani demoni si levavano dalle seggiole in cui erano incatenati e prospettavano ai guerrieri provati dalla lunga marcia ogni sorta di punizione, tra cui le più terribile era l'esilio per cinque anni dal cunicolo e l'abbandono in un deserto pieno di serpenti e streghe che infliggevano indicibili supplizi.

I greci si ricordarono che dalla loro terra giungevano notizie di moribondi che non avevano medicine e di case che venivano saccheggiate da turisti tedeschi che si dichiaravano di esserne già i padroni. I greci, pur essendo spesso sottoposti al supplizio del forzato annegamento nelle otri e pur spaventati, rifiutarono le profferte e uscirono dai cunicoli. Seppero poi che quegli anziani carnefici trovavano anche in Germania oppositori e critici e che presentavano proposte non solo ignominiose, ma financo illegali: neppure un carnefice giovane e inesperto le avrebbe mai presentate. 

I germani, mentre esercitavano l'arte del supplizio - nel cui impegno risaltava una donna dallo sguardo incantevole, ma spietata, che aveva passato la sua giovinezza nelle prigioni di una terribile dittatura da cui era uscita sana, salva e istruita -, erano circondati a loro difesa da molti altri popoli che anch'essi condividevano il culto della lesina e del supplizio ordoliberista che dalla notte dei tempi i maghi elaboravano nelle tundre e nelle steppe: una sorta di atea credenza che ovunque si affermava dissolveva i piaceri per trasformarli in dolore, il lavoro per frantumarlo in sottomissione, la pace per inverare la guerra.

Sulle cime dei cunicoli altri popoli applaudivano alla marcia dei greci. Spesso falchi e avvoltoi su questi alleati piombavano e li uccidevano squarciando loro la gola e mozzando loro le mani, cosicché fossero d'esempio ammonitore a chi volesse criticare l'operato tedesco. Tuttavia, alcuni osservatori compivano imprese spericolate. I francesi s'erano calati con delle corde nel cunicolo e sostenevano i greci con unguenti, formule magiche e canti propiziatori. Anche gli italiani pregavano per i greci, ma cantavano soltanto: era meglio di nulla, i soldati si sentivano rinfrancati. 


COMMENTI
15/07/2015 - divertente (Claudio Baleani)

La storia di Sapelli mi ha divertito. Vorrei chiedere al professore quanto segue: mettiamo che vada tutto bene, che il parlamento greco voti a favore e fa le riforme, che il parlamento tedesco pure voti a favore come anche gli altri, i soldi chi ce li mette? Il Regno Unito ha detto che loro non fanno parte dell'euro e dunque non pagano, i tedeschi hanno detto che non pagano, come anche gli italiani. I soldi chi li tira fuori? L'ESM. Ce li mette l'ESM che è un organismo finanziario fatto a posta per questi casi. Ha un capitale di 700 miliardi di cui però solo 80 veri, cioè tirati fuori dalle saccocce degli stati. Gli altri 620 prestati. Più che l'anabasi, bella storia militare dei greci che attraversano l'Asia, mi pare una storia anni '50 con Totò e De Filippo. Mi pare che il film si chiamava "La cambiale": emittenti, avallanti, giratari, firme, bolli, domiciliazione bancarie, sequestri, protesti, dichiarazioni in questura, macchine che non si trovano. Tutto uguale. L'unica cosa che manca, e questo lo dico con un certo sconcerto e dispiacere, è la bella donna, la gnoccona. Mah. Sapelli, ho tutti i film di Totò, ci facciamo una pizza e dopo ne vediamo uno?