BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Arrigo: dopo la Grecia, una "spada di Damocle" sull'Italia

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan (Infophoto)Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan (Infophoto)

In Europa il rapporto debito/Pil dell’Italia è secondo soltanto a quello della Grecia, e lo stesso vale per la nostra spesa pensionistica rispetto al Pil. In più abbiamo una Pubblica amministrazione che non funziona. Con le sue riforme Renzi ha creato molto fumo, ma poi tutto ciò si dovrebbero tradurre in sostanza, cioè in una Pa che funziona e in un’economia che cresce. Se questi risultati non arrivano, non si può escludere che Bruxelles inizi a interessarsi dell’Italia che è il Paese più simile alla Grecia.

 

Con quali conseguenze?

Il debito pubblico italiano in termini assoluti ha una dimensione multipla rispetto a quello della Grecia, e quindi se si creassero nuove tensioni sullo spread queste ultime non sarebbero facilmente risolvibili. Non possiamo illuderci che il Quantitative easing della Bce elimini per sempre i rischi legati allo spread.

 

Renzi però continua a ribadire che l’Italia ha fatto e continuerà a fare le riforme…

Finora il governo ha messo molta carne al fuoco su diversi fronti. A mancare però è un disegno organico. Le riforme dovrebbero essere concatenate e coerenti tra di loro, in modo da portare da una condizione attuale non soddisfacente a una futura in cui le cose funzionano. Ciò che non vedo è una serie di riforme orientate a una performance ben precisa. Potrebbe essere il segno del fatto che l’esecutivo, nell’adottare i singoli provvedimenti, li ha concepiti settore per settore ma senza una visione organica.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.